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Cisgiordania, fotoreporter del Washington Post aggredita da un gruppo di coloni israeliani – Il video

16 Ottobre 2026 - 17:49 Ettore Ambrosi
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Dopo l’aggressione, Heidi Levine, 64 anni, è stata ricoverata in un ospedale di Ramallah con «ferite e diverse fratture». L'Idf ha aperto un'indagine
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Con il cappuccio sulla testa e il volto coperto, un gruppo di coloni ha aggredito a bastonate e calci la fotoreporter del Washington Post Heidi Levine. Durante l’assalto, avvenuto nella cittadina di Abu Falah in Cisgiordania, alla fotografa, 64 anni, sono stati rubati anche il telefono e la macchina fotografica. «Sono stata brutalmente buttata a terra. Continuavano a prendermi a calci, tipo una cinquantina di volte. Per fortuna avevo il giubbotto protettivo e l’elmetto. Altrimenti probabilmente non sarei qui», ha raccontato Levine, che al momento dell’aggressione indossava una giacca protettiva con la scritta Press.

Il ricovero in ospedale e le fratture riportate

La fotoreporter è attualmente ricoverata in ospedale con «ferite e diverse fratture», come riferito su X dal medico e deputato palestinese Mustafa Barghouti. È stata soccorsa da un gruppo di giornalisti e da un operatore sanitario palestinese, che l’hanno messa in salvo mentre gli aggressori continuavano a inseguirli. Nel frattempo, alcuni palestinesi cercavano di tenere lontani gli aggressori lanciando pietre. Anche un anziano del villaggio di Abu Falah, nella zona di Ramallah, è stato ricoverato in ospedale per le ferite riportate al volto e alla testa.

L’Idf apre un’inchiesta

In un post pubblicato su X, l’esercito israeliano (Idf) ha condannato l’aggressione, dichiarando di considerare «con estrema gravità qualsiasi manifestazione di violenza». «I tentativi di provocare scontri tra le diverse popolazioni compromettono la sicurezza della zona. Gli atti di violenza e le aggressioni contro persone innocenti costituiscono un fenomeno grave e intollerabile, che richiede una risposta coordinata tra più organizzazioni», si legge nel comunicato. L’Idf ha precisato che le circostanze dell’accaduto saranno oggetto di indagine. Anche l’ambasciata Usa a Gerusalemme ha commentato l’aggressione. «Condanniamo la violenza criminale perpetrata da tutte le parti in Cisgiordania e chiediamo l’indagine dei fatti, l’arresto e la condanna dei responsabili», afferma l’ambasciata in una nota.

Foto copertina: X / Tamer tamerqdh | Un frame da video mostra la giornalista americana del Washington Post ferita e poi soccorsa dopo essere stata aggredita dai coloni israeliani in Cisgiordania, 16 ottobre 2026