Nuovi scontri e saccheggi a Parigi, Trump: «Colpa dell’immigrazione, chiudete le frontiere». Stasera il discorso di Macron alla nazione
Sono tornati in piazza anche oggi i giovani che da giorni scuotono la Francia con le proteste contro il carovita. Dopo le tensioni di ieri, sabato 17 ottobre, nuovi scontri e saccheggi sono in corso vicino a Place de la République a Parigi. Lo riferisce il quotidiano Le Figaro aggiungendo che sono stati mobilitati gli agenti anti-sommossa. Intanto, persino la Casa Bianca arriva a soffiare sul fuoco delle proteste studentesche. Non per sostenere le rivendicazioni portate avanti dai giovani. Anzi, semmai per ricominciare a picconare l’Europa. «I liberali occidentali hanno importato il terzo mondo in Francia e in altri Paesi, in nome della diversità e della compassione. Hanno ignorato questioni fondamentali come l’assimilazione e la compatibilità. Erano stati avvertiti che si sarebbe arrivati a questo, ma non hanno voluto ascoltare», ha commentato nella il vicepresidente americano J.D. Vance, le ampie mobilitazioni della gioventù francese hanno ben poco a che vedere con l’istruzione e il carovita. Le vere cause, ha spiegato in un’intervista a Cbs News, sono «l’immigrazione e i problemi di assimilazione».
Trump all’Europa: «Chiudete le frontiere prima che sia troppo tardi»
Alle parole di Vance seguono poco più tardi quelle scritte da Donald Trump sul suo social Truth: «La Francia è in fiamme! L’immigrazione di persone provenienti da un mondo completamente diverso, persone che portano odio nei loro cuori, ha mandato in frantumi quello che un tempo era un grande Paese». Dopodiché, il presidente americano lancia un avvertimento al governo francese: «Chiudete le frontiere e riprendete il controllo, prima che sia troppo tardi!».
2mila arresti per gli scontri e i saccheggi
Secondo i numeri diffusi oggi dalla polizia, sono circa 2mila le persone fermate sabato nel contesto delle violenze e dei saccheggi. Di queste, 855 sono state fermate a Parigi: un numero record, secondo le autorità. «Al momento, oltre 600 tra poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco sono rimasti feriti, coinvolti in questi episodi di violenza», ha spiegato il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, precisando che si tratta di un bilancio «purtroppo ancora provvisorio». Ieri, ha detto, «sono stati commessi atti violenti da diverse migliaia di individui dell’estrema sinistra», ai quali si sono poi «uniti dei delinquenti che hanno saccheggiato e devastato numerosi esercizi commerciali».
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Questa sera il discorso di Macron alla nazione
Alle 20 di questa sera, il presidente Emmanuel Macron terrà un discorso alla nazione in cui parlerà delle proteste studentesche in corso da giorni. Nel pomeriggio, invece, l’inquilino dell’Eliseo terrà una riunione di crisi con i ministri. Domani, il primo ministro Sébastien Lecornu presiederà un’unità di crisi interministeriale.
Foto copertina: EPA/Yoan Valat | Uno scatto delle proteste contro il carovita a Parigi, 17 ottobre 2026

