Ultime notizie AutotrasportatoriGiorgia MeloniGiovaniSigfrido RanucciUcraina
ESTERIDonald TrumpNegoziati di paceRussiaUcrainaUnione europeaUSAVladimir Putin

Zelensky: «Congeliamo la linea del fronte e negoziamo». L’inviato di Trump da Putin: l’idea del vertice con la Cina senza Ucraina – La diretta

21 Ottobre 2026 - 14:50 Costanza Saporito
Incontro Putin Witkoff a San Pietroburgo
Nuovo round diplomatico in Russia tra l'inviato speciale della Casa Bianca sull'Ucraina e il capo del Cremlino. Intanto Mosca ha liberato un insegnante americano di 72 anni detenuto in Russia. Ma Trump assicura di non aver promesso nulla in cambio
Google Preferred Site

Nel corso di un’intervista rilasciata a Fox News, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta a congelare il conflitto lungo l’attuale linea del fronte e ad avviare negoziati diplomatici con la Russia per porre fine alla guerra. Nel frattempo, l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, che ieri aveva incontrato a Oslo il leader ucraino, è a San Pietroburgo dove è stato ricevuto da Vladimir Putin e gli ha presentato una proposta aggiornata per porre fine al conflitto in corso. In apertura dell’incontro il leader russo ha annunciato il rilascio di Stephen Hubbard, cittadino americano condannato in Russia a sei anni con l’accusa di aver combattuto come mercenario per Kiev, e Witkoff lo ha ringraziato. Putin ha anche rilanciato l’ipotesi di un vertice con il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping a margine del summit Apec di novembre in Cina. In giornata Putin vedrà anche il premier cinese Li Qiang.

Le tensioni tra Washington e Kiev

I rapporti tra Washington e Kiev continuano ad essere tesi. Dopo l’accordo per l’acquisto di diesel russo e l’ordine di revocare le sanzioni secondarie contro Mosca, il presidente americano ha accusato il leader ucraino di non volere la pace. Intanto è fallita la tregua energetica annunciata dalla Casa Bianca: Kiev continua a colpire le raffinerie russe e Mosca le infrastrutture ucraine. Sul fronte umanitario, dopo aver chiamato Putin venerdì, lunedì Papa Leone XIV ha telefonato a Zelensky per chiedere una tregua a Oleshky, cittadina occupata della regione di Cherson dove circa 2.000 civili sono intrappolati senza cibo né elettricità. Kiev e Mosca starebbero trattando l’evacuazione dei civili.

Zelensky:«Congelamento fronte con Russia come passo per avviare negoziati »

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta a congelare il conflitto lungo l’attuale linea del fronte e ad avviare negoziati diplomatici, nell’ambito degli sforzi per porre fine alla guerra con la Russia. In un’intervista all’emittente televisiva statunitense Fox News, Zelensky ha affermato che, successivamente, Kiev intende adoperarsi per ottenere garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e dei paesi europei.

Witkoff auspica che Putin accetti la ripresa dei negoziati trilaterali con Kiev

L’inviato statunitense Steve Witkoff, incontrando oggi a San Pietroburgo Vladimir Putin, ha espresso l’auspicio che il presidente russo prenda in considerazione una ripresa dei negoziati a tre fra Russia, Ucraina e Usa per discutere le iniziative diplomatiche per mettere fine al conflitto. Lo riferisce la Tass.

Trump: «Hubbard in viaggio verso gli Usa, liberato senza dare nulla in cambio»

Donald Trump ha annunciato che Stephen Hubbard, il cittadino americano rilasciato oggi dalla Russia, è «in viaggio» verso gli Stati Uniti e ha assicurato che tale rilascio è avvenuto senza alcuna «contropartita». «Stephen sta tornando a casa e presto sarà con la sua famiglia», ha scritto il presidente americano sul suo social Truth. «Gli Stati Uniti, per rispetto nei confronti del presidente Trump, non hanno dovuto offrire nulla in cambio: una situazione senza precedenti per la Russia. Non è stato necessario alcuno ‘scambio’ per ottenere questo rilascio», ha sottolineato.

Ue: «Importante nostra presenza a vertice Oslo, porre fine a guerra in Ucraina»

«Ciò che conta davvero è che siamo seduti al tavolo delle trattative, che possiamo esporre la nostra posizione e impegnarci per raggiungere l’obiettivo comune di porre fine a questa orribile guerra, che dura ormai da troppo tempo». Lo ha dichiarato la portavoce dell’esecutivo Ue, riferendo dell’incontro di ieri a Oslo tra i consiglieri per la sicurezza nazionale dei Paesi E3, dell’Unione europea e della Nato. La riunione, ospitata dal primo ministro norvegese Jonas Gahr St›re, insieme ai capi di Stato finlandese Alexander Stubb e ucraino Volodymyr Zelensky, è stata «un seguito dei colloqui» avuti due settimane fa a Miami e »un’occasione per fare il punto sui progressi» ha spiegato la portavoce, specificando che all’incontro erano presenti Steve Witkoff, a nome degli Usa, oltre che rappresentanti e consiglieri per la sicurezza nazionale di Germania, Regno Unito, Italia, Ue e Nato. «L’obiettivo principale – ha detto Pinho – era valutare se esistessero i presupposti per un possibile passaggio a un approccio trilaterale o addirittura multilaterale con l’Ucraina e la Russia sedute allo stesso tavolo; i temi centrali della discussione di ieri sono stati il territorio, la sicurezza e la prosperità nel dopoguerra, e prevediamo che, al ritorno della delegazione statunitense dalla Russia, avrà luogo un debriefing».

Cremlino: «Usa vogliono discutere di disarmo nucleare con Russia e Cina, Pechino no»

Gli Stati Uniti vogliono discutere di stabilità strategica e disarmo nucleare in un possibile incontro trilaterale con Russia e Cina, ma Pechino non è disposta, ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. «Sapete che gli americani (all’incontro trilaterale) vogliono discutere di disarmo nucleare, ma i cinesi non lo vogliono. Noi siamo pronti per entrambi, ma ci sono ancora molte altre questioni», ha dichiarato Peskov all’emittente televisiva di Stato.
Lunedì il presidente americano Donald Trump aveva detto di essere pronto a incontrare i suoi omologhi russo e cinese, Vladimir Putin e Xi Jinping a novembre per discutere di denuclearizzazione, a margine di un vertice dell’Apec in Cina.

Merz: «La resa dell'Ucraina non è un'opzione»

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che la resa dell’Ucraina non è un’opzione. Riguardo alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti su Kiev, Merz ha affermato che la Germania e gli europei sono sempre disponibili al dialogo. «Non forniamo sostegno all’Ucraina per prolungare questa guerra», ha sottolineato, come riporta Ntv. «Ma una resa – o addirittura una resa incondizionata dell’Ucraina – è fuori discussione», ha dichiarato il cancelliere. «Perché sarebbe una resa da parte di tutti noi».

Berlino su colloqui guerra Ucraina: «Processo lungo, il governo è coinvolto»

«Il governo tedesco è attivamente coinvolto in questo processo e ha mantenuto una forte presenza, è in costante contatto con i suoi partner europei in tutta l’Ue per garantire che questo processo sia chiaramente nell’interesse europeo». Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius in conferenza stampa riguardo ai colloqui in corso sulla guerra in Ucraina aggiungendo che «questo processo è molto lungo e intenso» e che «non ci si possono aspettare risultati a breve termine». »Negli ultimi mesi e anni il processo di comunicazione riguardante l’Ucraina è stato soggetto a diversi livelli di intensità. Il governo federale sostiene tutto ciò che serve al processo politico», ha aggiunto rispondendo a una domanda sulla crescente aggressività della posizione degli Stati Uniti di Donald Trump nei confronti dell’Ucraina.

Ue: «L'Ucraina sia presente a ogni incontro per discutere della pace»

«Se si tiene un incontro per discutere dell’Ucraina, innanzitutto l’Ucraina deve essere presente. E questa è la prima cosa da sottolineare. Spetta agli organizzatori e ai partner decidere di cosa discutere e come procedere». Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Paula Pinho rispondendo a una domanda sull’eventuale presenza dell’Ue all’incontro tra i leader di Russia, Stati Uniti e Cina, proposto da Vladimir Putin, per negoziare la fine del conflitto in Ucraina.

Ue: «SpaceX ripristini con urgenza i servizi di Starlink in Ucraina»

«Le ultime notizie sul rallentamento dei servizi di Starlink in Ucraina sono profondamente preoccupanti e in contrasto con quanto dichiarato in precedenza dall’azienda riguardo a tali servizi. SpaceX deve ripristinare con urgenza la piena operatività dei servizi per l’Ucraina, poiché il Paese ha bisogno di queste informazioni fondamentali per mantenere i soldati in contatto, per proteggere i propri cittadini, ma anche per pilotare i droni necessari a difendere il proprio territorio». Lo ha detto un portavoce della Commissione europea durante il quotidiano briefing con la stampa

Putin: «Con Witkoff discusso anche possibile vertice con Trump in Cina»

Nel colloquio con l’inviato Usa Steve Witkoff, il presidente russo Vladimir Putin ha detto di volere discutere anche «la possibilità di un incontro in Cina» con il presidente americano Donald Trump, a margine di un vertice dell’Apec il mese prossimo. Lo riferisce la Tass

Witkoff ringrazia Putin a nome di Trump per la liberazione di Hubbard

L’inviato americano Steve Witkoff ha espresso un ringraziamento da parte del presidente Donald Trump a quello russo Vladimir Putin per la liberazione del cittadino statunitense Steve Hubbard, richiesta esplicitamente alcune ore prima dal capo della Casa Bianca. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

Putin: «Grazie a Trump per l'attenzione sull'Ucraina»

«Vorrei ringraziare il presidente Trump per l’attenzione che pone alle questioni relative a una soluzione della crisi» in Ucraina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in apertura dell’incontro con l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff. »So che il presidente Trump pone un’attenzione speciale a questo, prima di tutto e soprattutto da un punto di vista umanitario», ha aggiunto Putin, citato dalla Tass.

Witkoff a Putin: «Abbiamo portato documenti sulla soluzione del conflitto in Ucraina»

L’inviato speciale presidenziale statunitense Steve Witkoff ha annunciato, durante un incontro con il presidente russo Vladimir Putin, di aver portato dei documenti che delineano gli approcci per la risoluzione del conflitto in Ucraina. «Da parte nostra, abbiamo portato diversi documenti che delineano vari approcci per giungere a una soluzione pacifica nel conflitto ucraino-russo. Le chiedo, signor Presidente, di esaminare questi documenti più tardi», ha detto Witkoff, citato dall’agenzia Interfax. Witkoff ha inoltre annunciato che l’inviato speciale presidenziale statunitense Jared Kushner si sarebbe unito all’incontro telefonicamente, per «condividere alcune idee»

Putin: «In preparazione diverse petroliere con gasolio per gli Usa»

La Russia sta preparando «diverse petroliere» per trasportare gasolio negli Usa dopo la revoca delle sanzioni per sei mesi decisa da Donald Trump. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, in apertura dell’incontro con l’inviato statunitense Steve Witkoff a San Pietroburgo.

Putin, rilasciato il cittadino americano Stephen Hubbard

Il presidente russo Vladimir Putin ha comunicato all’inviato americano Steve Witkoff che è stato rilasciato il cittadino statunitense Stephen Hubbard, che era detenuto in Russia. Lo riferiscono le agenzie russe. Hubbard si trova all’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo per essere rimpatriato, ha aggiunto Putin. Ieri il suo rilascio era stato chiesto dal presidente Usa Donald Trump.

Cremlino: «Oggi Putin incontra il premier cinese Li Qiang»

Oltre all’inviato americano, Steve Witkoff, il presidente russo Vladimir Putin incontrerà oggi a San Pietroburgo anche il primo ministro cinese, Li Qiang. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

Cremlino: «L'incontro tra Witkoff e Putin era concordato da giorni»

L’incontro che si terrà oggi a San Pietroburgo tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l’inviato speciale della presidenza statunitense, Steve Witkoff, è un evento programmato e concordato in anticipo, ha affermato il consigliere del Cremlino, Jurij Ushakov. «Si tratta, direi, di un evento programmato; è stato concordato diversi giorni fa. Per noi — per chi ha preparato questo incontro — non è stato affatto un segreto«, ha dichiarato Ushakov, citato da Tass. Kirill Dmitriev, direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) e rappresentante della presidenza russa per la cooperazione economica con l’estero.

L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff è arrivato a San Pietroburgo

L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff è arrivato a San Pietroburgo. E’ stato accolto all’aeroporto Pulkovo dal consigliere presidenziale russo Kirill Dmitriev.