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Malore e urla sul volo Parigi-Roma, passeggera muore in pista dopo l’atterraggio di emergenza a Zurigo

21 Ottobre 2026 - 00:05 Costanza Saporito
Malore in volo
Una donna australiana di 60 anni è stata colta da un malore improvviso ed è morta sull’ambulanza aeroportuale. Il racconto di un passeggero: i soccorsi a bordo, la disperazione del marito e l’appello del comandante
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«Durante il volo, a un certo punto la signora ha iniziato a tossire forte, ma così forte che si sentiva in tutto l’aereo. Il personale Ita è rimasto scosso, ma si è attivato subito». Inizia così il racconto al Messaggero di Andrea Chirillo, che si trovava a bordo del volo Ita Airways che, partito ieri sera da Parigi e diretto a Roma Fiumicino, ha effettuato un atterraggio d’emergenza a Zurigo dopo il malore improvviso di una 60enne australiana. Come ha comunicato la compagnia, la donna è poi morta sull’ambulanza aeroportuale.

L’atterraggio di emergenza a Zurigo e i tentativi di salvare la donna

Secondo Chirillo, che stava rientrando a Roma, dove vive da sei anni, il comandante avrebbe intuito subito la gravità della situazione: «Ha accelerato per atterrare a Zurigo il prima possibile». Per la donna, però, non c’è stato nulla da fare. Dopo l’atterraggio sono saliti a bordo i sanitari e la polizia svizzera: «La signora è stata intubata, hanno usato il defibrillatore e l’hanno fatta scendere in pista su una barella. Ma vedevamo che non c’era agitazione, era chiaro che purtroppo fosse già morta». Chirillo ricorda anche la disperazione del marito: «Era piegato in due dal dolore, gli hanno dovuto dare dei calmanti».

L’arrivo a Fiumicino e l’appello del comandante

Poi l’aereo è ripartito alla volta di Roma Fiumicino. «Siamo atterrati alle 22:30 anziché alle 20:30, in fondo un ritardo normalissimo se pensiamo a cosa è successo». A quel punto il comandante si è rivolto ai passeggeri: «In 38 anni di carriera non mi era mai capitata una cosa del genere, non avevo mai assistito a un dramma così. Vi chiedo allora la cortesia, per rispetto del marito, di non pubblicare video o foto sui social, nel caso in cui qualcuno di voi avesse usato il cellulare». Non sono state rilasciate comunicazioni ufficiali sulla causa della morte della donna, ma Andrea ipotizza: «Ho raccontato tutto a mio padre, che è cardiologo: mi ha detto che potrebbe essere stata un’embolia polmonare, che piano piano non ti fa più respirare».