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Trova un anello alla Camera: «Mi hanno detto di tenerlo». L’ex magistrata Matone stupita dai colleghi: chi ha reclamato il gioiello

22 Ottobre 2026 - 19:00 Giovanni Ruggiero
Matone e l'anello perso nel bagno della Camera
La leghista con una lunghissima carriera in magistratura non ha avuto dubbi dopo aver ritrovato il gioiello. Come lo ha notato e cosa le hanno detto alcuni colleghi a Montecitorio
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Nei bagni per le donne della Camera, poco prima della fine della seduta, qualcuno ha dimenticato un anello d’oro con tanto di diamanti. A notarlo è stata la deputata della Lega Simonetta Matone, ex magistrata, che si è imbattuta nell’oggetto sulla mensola del bagno vicino alla galleria dei Presidenti. Si tratta di un anello in oro, con un brillante quadrato al centro e due rettangolari ai lati. La stima a prima vista è stata di circa 30mila euro: «Se è vero». Matone avrebbe potuto anche far finta di niente. E invece ha deciso subito di consegnarlo ai commessi, che poi lo hanno restituito alla legittima proprietaria. Tra lo stupore dei colleghi deputati.

Cosa ha fatto l’ex magistrata quando ha visto l’anello

Matone ha raccontato all’Ansa che all’inizio non lo aveva notato: «Ma poi ho detto: “Cos’è?” Ed era questa cosa bellissima, un anello con un brillante quadrato al centro e due laterali su una base di oro bianco». A quel punto, spiega, «ho fatto il verbale e l’ho consegnato ai commessi che hanno chiamato il responsabile sicurezza che l’ha preso in consegna per metterlo in cassaforte». Sul gesto non ha dubbi: «La cosa che mi meraviglia è la meraviglia verso questo gesto», una «cosa normale, ho fatto il magistrato tutta la vita forse questo fa la differenza».

Il giro di domande tra le colleghe

Prima di consegnarlo, la deputata ha fatto un giro di domande tra le parlamentari. «Ho chiesto a quelle imbellettate, che sono solite portare gioielli preziosi, se avessero perso qualcosa», racconta a Repubblica. «Poi davanti a nessuna risposta ho lasciato l’anello ai commessi. Vedremo adesso chi si farà avanti». Sulle reazioni dei colleghi sceglie il tono scherzoso: «I colleghi mi hanno detto che sono una pazza, che lo dovevo tenere», e subito dopo: «Esistono ancora le persone oneste».

Di chi era l’anello d’oro dimenticato nel bagno della Camera

Il mistero è durato alcune ore. Una donna si è presentata negli uffici di Montecitorio e ha dimostrato di essere la proprietaria, quindi l’anello le è stato restituito. Non è una deputata, come del resto lasciava intendere la stessa Matone all’Ansa: quel bagno, osserva, «viene usato anche da chi arriva ospite della Camera dalla galleria dei presidenti».

Il precedente del cappotto di Cinzia Leone

Il caso ha riportato alla memoria un episodio del febbraio 2022, durante le votazioni per eleggere il presidente della Repubblica. Come ricorda SImone Canettieri sul Corriere della Sera, la senatrice del Movimento 5 Stelle Cinzia Leone aveva scritto sui social di essere «profondamente indignata» per quanto le era «accaduto in Transatlantico»: all’uscita dall’Aula non trovava più il suo cappotto, un capo del marchio L. Spagnoli. «Provo profonda tristezza poiché pur comprendendo che era un cappotto di buona manifattura e un apprezzato brand L. Spagnoli è impensabile che qualcuno lo abbia rubato in un ambiente frequentato da senatori, deputati, commessi, giornalisti», aveva scritto. Come ricostruisce anche Repubblica, era stato preso per errore da un’altra persona e poi riconsegnato ai commessi dopo circa una settimana.