Pier Silvio Berlusconi e la lettera-sfogo sui lavori a Portofino: «Il successo? Non è una colpa». La risposta sulla strada dei Vip e la polemica dei Suv
«Quella strada non è stata allargata né lo sarà mai». Pier Silvio Berlusconi interviene sulla polemica dei 320mila euro stanziati dal Comune di Portofino per i lavori in via San Sebastiano, la stretta strada che conduce alle ville di alcuni tra i residenti più facoltosi del borgo ligure. In una lettera pubblicata sul Secolo XIX, l’amministratore delegato di Mediaset respinge la ricostruzione secondo cui l’intervento a spese delle casse comunali servirebbe a facilitare il passaggio delle auto dei vip. «Quanto ai Suv, semplicemente è un tema che non esiste. Non ci passano e mai ci passeranno», scrive. E rivendica: «Non ho bisogno di giustificarmi», ma vuole fare chiarezza per rispetto dei portofinesi.
La lettera di Berlusconi: «I Suv non ci passano»
Via San Sebastiano, spiega Berlusconi, è talmente stretta che quando due automobili si incontrano, anche se di piccole dimensioni, una delle due deve percorrere centinaia di metri in retromarcia, in salita o in discesa, lungo una strada che costeggia un precipizio. Il progetto del Comune «prevede soltanto il ripristino di due piccole piazzole per consentire l’incrocio dei veicoli e un semaforo per il senso unico alternato, evitando manovre pericolose lungo la strada». L’intervento, insiste, non è pensato per i proprietari delle ville di lusso. Sul monte vivono anche famiglie portofinesi da generazioni. Nella lettera cita alcuni residenti, Federica, Mino Viacava, Carlotta e le famiglie Oneto e Mussini, che conosce personalmente. «Gente che lavora, che manda i bambini a scuola e che ha il diritto di muoversi in sicurezza». Per Berlusconi, dunque, «non si tratta di garantire privilegi o favorire auto di lusso».
I lavori da 320mila euro e le polemiche
La polemica riguarda il progetto del Comune per via San Sebastiano, una strada che risale il monte di Portofino. Lungo il percorso si trovano, oltre alla residenza di Berlusconi, quelle degli imprenditori Vittorio Malacalza e Marco Tronchetti Provera. Nella zona sorge anche il Belmond Hotel Splendido, uno degli alberghi più esclusivi della Riviera ligure.
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L’intervento in località Villa Grande, già inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2023-2025, è stato affidato all’impresa Solari di Chiavari per 320.809 euro. La spesa ha suscitato anche le critiche del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto al Comune di chiarire le ragioni della scelta, i benefici per la collettività e le valutazioni ambientali.
«Non dovremmo trasformare il successo in una colpa»
«Mi piacerebbe vivere in un Paese nel quale possedere una qualunque auto di valore, una bella casa o aver raggiunto il successo non fosse considerato motivo di polemica e di invidia», scrive Berlusconi alla fine della lettera. L’amministratore delegato di Mediaset difende chi ha costruito un’attività e raggiunto il benessere economico. A suo giudizio, l’impegno e l’impresa «generano ricchezza, opportunità e posti di lavoro». E conclude: «Naturalmente le regole valgono per tutti. Sempre. Ma non dovremmo trasformare il successo in una colpa né il benessere economico in uno sterile bersaglio polemico e populista».

