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A fuoco il “Nido dell’Aquila” di Hitler, arrestato un sospettato per l’incendio sulle Alpi

24 Ottobre 2026 - 07:10 Giovanni Ruggiero
Nido dell'Aquila di Adolf Hitler incendio
La polizia tedesca non esclude che si sia trattato di un atto doloso. Perché la struttura è diventata famosa come «Nido d'Aquila» e cosa c'è adesso
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Il Kehlsteinhaus, noto come Nido dell’Aquila di Adolf Hitler, è stato devastato da un incendio nella notte sulle Alpi Bavaresi. Secondo quanto riportato dai media tedeschi, la polizia ha comunicato che «una persona sospetta è stata posta in stato di fermo». Il Comando di Polizia dell’Alta Baviera Meridionale ha spiegato che i primi soccorritori sono arrivati alle 21:52 e hanno trovato un rogo di vaste proporzioni, con l’edificio già «completamente in fiamme». Al momento non risultano feriti e stando a quanto emerso finora, nella struttura non c’era nessuno

Chi è la persona fermata e cosa dicono gli investigatori

La portavoce della polizia Lisa Maier ha precisato che «le indagini della polizia giudiziaria sono in corso». Poco dopo l’inizio delle fiamme, ha aggiunto, «una persona sospetta ha attirato l’attenzione degli investigatori». Gli inquirenti stanno ora cercando di capire se l’uomo c’entri davvero con il rogo: «Le indagini mirano attualmente a stabilire se tale individuo sia coinvolto nell’incendio». Il tabloid tedesco Bild parla di una pista dolosa allo studio e racconta che, arrivando sul posto, gli agenti avrebbero incrociato un motociclista, fermato in un secondo momento.

Per spegnere le fiamme sono stati mobilitati circa 200 vigili del fuoco. L’edificio sorge su uno sperone roccioso che domina Berchtesgaden, in un punto molto difficile da raggiungere. A far scattare l’allarme è stato un rilevatore di fumo installato nella struttura. Mentre salivano verso il luogo dell’incendio, i pompieri hanno visto alte fiamme. Secondo Maier, l’accesso al sito e le operazioni di spegnimento si sono rivelate complesse, e per entrare nell’edificio «è possibile solo indossando un autorespiratore». Come riferisce Der Spiegel, il rogo è partito dal Kehlsteinhaus, sul monte Obersalzberg.

Cos’è il Kehlsteinhaus, il Nido dell’Aquila di Adolf Hitler

Costruito tra il 1937 e il 1938, il Kehlsteinhaus faceva parte della «zona riservata al Führer» e doveva servire come edificio di rappresentanza per Adolf Hitler. Realizzato in pietra e granito, era pensato per fare colpo sui diplomatici stranieri. Sorge a 1834 metri di altitudine, in un’area isolata e chiusa al pubblico, riservata agli alti ufficiali nazisti. Hitler ci andò solo poche volte e, contrariamente a quanto si crede, non fu un regalo per i suoi 50 anni nel 1939, come si legge sul sito della casa. Gli ultimi 125 metri circa si percorrevano con un ascensore dorato scavato nella roccia, mentre la strada d’accesso, la Kehlsteinstraße, oggi è percorsa solo dagli autobus. A differenza di altre residenze dei dignitari nazisti sull’Obersalzberg, il Kehlsteinhaus uscì indenne dalla Seconda guerra mondiale e dagli attacchi alleati. Dal 1952 è un rifugio di montagna con ristorante, e sulla terrazza ospita una mostra che ne ripercorre la storia. Nei film di guerra americani veniva chiamato appunto «Nido dell’Aquila».