Neve o cenere? La denuncia di Banksy contro l’inquinamento

di OPEN

Banksy è tornato con un nuovo graffito apparso su un muro della cittadina di Port Talbot, nel sud del Galles. Ad annunciarlo con un video su Instagram lo stesso artista

Un bambino sotto la neve. Il messaggio di denuncia del nuovo graffito di Banksy, apparso sul muro della cittadina di Port Talbot, nel sud del Galles, è nascosto nella prospettiva. Quella che sembra neve non lo è, è cenere. Alle spalle del bambino, dietro l’angolo del muro, brucia un cassonetto.

La città di Talbot, che conta 30mila abitanti, è chiamata “città d’acciaio” proprio per l’alto tasso inquinamento dovuto alla presenza di acciaierie.

Il proprietario del garage scelto come tela da Banksy ha dichiarato di non essersi accorto di nulla. Ha capito che i suoi muri si erano trasformati nelle pareti di una galleria d’arte solo quando le foto hanno cominciato a circolare sui social network.

Dopo il ritrovamento, un membro dell’amministrazione cittadina ha riferito alla CNN che il comune accoglie con favore qualsiasi forma di arte pubblica che riconosca ed evidenzi i problemi dell’inquinamento, e ha chiarito come la città sta investendo per migliorare le condizioni ambientali.

Il dipinto ha subito attirato molta attenzione, e non solo da parte degli ammiratori di Banksy. Dopo alcuni tentativi di rovinare l’opera, con mazze e vernice, l’amministrazione comunale di Talbot ha deciso di proteggerlo con delle recinzioni.