Kevin Spacey rischia l’incriminazione per le accuse di molestie. Si difende su YouTube

Il protagonista di House of Cards comparirà davanti al giudice il 7 gennaio. Dopo un anno di silenzio sui social network posta un video in cui interpreta Frank Underwood: “Non ho pagato il prezzo per tutte le cose che ho fatto”

L’attore statunitense comparirà davanti al giudice il 7 gennaio (come riporta il quotidiano Boston Globe) per le accuse di molestie sessuali a un diciottenne in un bar di Nantucket (Massachussets). L’episodio sarebbe avvenuto a luglio 2016: la madre del ragazzo – la presentatrice televisiva Heather Unruh – ne aveva parlato pubblicamente un anno fa, accusando Spacey di avere abusato del figlio, dopo avergli comprato delle bevande alcoliche (l’età minima per la vendita di alcol in Massachussets è 21 anni).

Secondo un documento ottenuto il 26 dicembre da Agence France Presse, l’accusatore di Spacey, identificato come William Little, ha dichiarato di aver mandato alla sua fidanzata dei video che immortalavano parte dell’abuso, durante il corso della serata. Secondo il documento ottenuto dall’AFP, la fidanzata di Little non credeva a quello che il ragazzo le stava raccontando per sms, così lui ha deciso di mandarle un video su Snapchat.

Il 24 dicembre il protagonista della serie televisiva “House of cards”, dopo quasi un anno di silenzio sui social network, ha postato un video sul suo canale YouTube, in cui interpreta proprio il personaggio di Frank Underwood. “Non ho pagato il prezzo per tutte le cose che ho fatto, quelle che conoscete tutti; di certo non pagherò il prezzo per le cose che non ho fatto” dice l’attore nel monologo, piuttosto ambiguo, girato in cucina.
Il video intitolato “Let te me be Frank” ha già quasi 4 milioni di visualizzazioni. Nel monologo, Spacey fa anche riferimento al fatto che la morte del suo personaggio non sia stata fatta vedere durante la sesta stagione di House of Cards, visto che l’attore era stato licenziato dalla casa di produzione – a novembre dell’anno scorso – subito dopo le prime accuse di molestie sessuali.

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