Sea Watch, la “proposta Dunkerque di De Magistris: “Apriamo i nostri porti”

di Redazione
Sea Watch, la

Il sindaco di Napoli apre le porte della città alla nave della Ong tedesca, in mare da giorni

Dopo più di dieci giorni nel mediterraneo, visto l'aggravarsi delle condizioni in mare e la mancanza di cibo e acqua per le 32 persone a bordo, il governo maltese ha concesso l'accesso alle sue acque alla Ong tedesca Sea Watch, ma non ha acconsentito allo sbarco. A farsi avanti nelle ultime ore è stato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: "La preoccupazione per le condizioni delle persone che avete sottratto al mare – ha detto, rivolgendosi al comandate della Sea Watch – mi spinge a nome dell'intera città di Napoli, a chiederle formalmente di voler girare la prua verso la nostra città, certi che sarete accolti nel nostro porto". Parole che la stessa Ong ha rilanciato sui social.

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Nella lettera si legge inoltre: "Se poi la protervia del ministro – aggiunge riferendosi a Salvini – dovesse spingersi fino a impedirle di entrare, sappia che abbiamo già disponibili 20 imbarcazioni che, in sicurezza, raggiungeranno Seawatch 3 per portare a terra le persone che lei sta ospitando".

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 ANSA |

Una soluzione che ricorda molto quella legata all'episodio storico di Dunkerque, quando gli alleati utilizzarono pescherecci di privati per trasportare soldati inglesi dalla Francia attraverso la Manica, durante l'avanzata nazista. Ma sulla proposta di De Magistris è intervenuto subito il ministro dell'Interno Matteo Salvini che, rivolgendosi ai sindaci che rifiutano di applicare il Decreto sicurezza, ha dichiarato :"Se c'è una legge approvata dal Parlamento, dal Governo e firmata dal Presidente della Repubblica, si rispetta. È troppo facile applaudire Mattarella quando fa il discorso in televisione a fine anno e due giorni dopo sbattersene".

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Sull'accoglienza dei 32 migranti si era fatta avanti l'Olanda che il 3 gennaio, attraverso il portavoce del ministero della Sicurezza e della Giustizia, aveva dichiarato al Times of Malta che i Paesi Bassi erano pronti ad accogliere una parte dei migranti.