Scontri Inter-Napoli: arrestato Nino Ciccarelli, capo dei Viking nerazzurri

di Felice Florio

È uno degli ultrà che gestiscono il tifo organizzato dell’Inter. Arrestato anche un tifoso del Varese

È stato arrestato Nino Ciccarelli, capo storico della curva nord dell’Inter. L’ordinanza emessa dal gip Guido Salvini rientra nelle indagini per gli scontri avvenuti lo scorso 26 dicembre. Insieme a lui arrestato anche il tifoso del Varese Alessandro Martinoli.

Prima della partita Inter-Napoli, nella rissa ha perso la vita Daniele Belardinelli, forse investito da un’auto guidata da ultras napoletani. Ciccarelli, 49 anni e fondatore nel 1984 della tifoseria organizzata dei Viking, non è nuovo a guai giudiziari: il tifoso, oltre ad aver passato alcuni anni in carcere, era sottoposto a un Daspo, misura ancora in corso, di durata di 5 anni. Nel 1988 Ciccarelli fu coinvolto negli scontri ad Ascoli. All’epoca morì il tifoso Nazareno Filippini e Ciccarelli, in un primo momento fu arrestato, venne poi assolto.

Per gli scontri di via Novara sono stati arrestati nelle scorse settimane altri quattro ultras interisti, tra cui Marco Piovella detto 'il Rosso', ritenuto capo dei Boys della curva nord nerazzurra, e Luca Da Ros, che ha collaborato alle indagini e ha ottenuto i domiciliari. Sarebbe stato proprio Da Ros a indicare Ciccarelli agli inquirenti, riconoscendo l'ultrà in una foto. 

Daniele Belardinelli, che ha perso la vita quella sera vicino allo stadio di San Siro, era un ultrà del Varese. Proprio un tifoso della squadra lombarda che milita nel campionato di Eccellenza, quinto livello della piramide calcistica italiana, è stato arrestato il 17 gennaio insieme a Ciccarelli: si tratta di Alessandro Martinoli.

Gli investigatori della Digos stanno facendo verifiche da settimane su circa 180 ultras presenti quella sera.