Rio de Janeiro: incendio al Flamengo, almeno 10 morti. I soccorritori: «Erano tutti baby giocatori»

Le vittime non sono ancora state identificate: avevano tra i 14 e i 17 anni. L’incendio potrebbe essere partito da un impianto dell’aria condizionata. Il governo brasiliano ha indetto tre giorni di lutto nazionale

Un incendio nel centro sportivo Urubu's Nest del Flamengo  nella zona ovest di Rio de Janeiro ha distrutto gli alloggi dei giovani calciatori del club. Almeno 10 ragazzi, tra i 14 e i 17 anni, avrebbero perso la vita, tre i feriti gravi. Secondo il vice governatore di Rio, Caio Castro, l'incendio potrebbe essere partito da un impianto dell'aria condizionata.  «Le vittime non sono ancora state identificate, ma sono giovani giocatori, da quello che ci hanno detto i responsabili della squadra», ha detto Douglas Henaut, portavoce dei pompieri locali. 

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Una tragedia che avrebbe potuto assumere persino dimensioni più ampie. Le madri di alcuni atleti hanno raccontato infatti che l'allenamento di venerdì 8 febbraio era stato cancellato. Soltanto gli atleti che venivano da fuori erano rimasti nella struttura. «Se oggi ci fosse stato un allenamento, la tragedia sarebbe stata molto più grande», ha detto una madre. 

Bolsonaro si è detto «sconvolto» per la tragedia di Flamengo e ha espresso la propria solidarietà alle famiglie delle vittime. Il Governo brasiliano ha indetto tre giorni di lutto nazionale per le vittime. 

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Pelé ha espresso il proprio dolore: «La mia giornata è iniziata con la notizia dell'incendio del centro di allenamento del Flamengo. Un luogo dove i giovani inseguono i loro sogni. È un giorno molto triste per il calcio brasiliano». Solidarietà alle famiglie anche da parte di Fifa che ha espresso «immensa tristezza» per la tragedia. 

«Sono molto toccato da quello che à successo al centro Ninho do Urubu, quando ho cominciato a giocare nelle giovanili del Flamengo c'era solo il terreno e il sogno di costruire un centro sportivo di alto livello», ha detto il direttore generale dell'area sportiva del Milan, Leonardo, che ha giocato nelle giovanili dall'84 all'87 e poi a più riprese nella prima squadra del Flamengo. Leonardo si è detto «scioccato»: «Vorrei abbracciare tutte le famiglie delle vittime dell'incendio. Il mio pensiero e la mia preghiera sono per quei giovani che inseguivano il sogno di diventare calciatori».

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