Salvataggio Carige, cosa prevede il decreto al voto della Camera

di Chiara Piselli
Salvataggio Carige, cosa prevede il decreto al voto della Camera

Poche ore al voto finale della Camera sul testo che contiene gli interventi urgenti a sostegno della Cassa di risparmio di Genova e Imperia che approderà nell’aula del Senato martedì 5 marzo. Ecco cosa prevede il dl 1/2019

Si è chiusa la discussione del decreto Carige e oggi è previsto il voto finale della Camera. Il primo decreto del 2019 (dl 1/2019) – con gli interventi urgenti a sostegno della Cassa di risparmio di Genova e Imperia – scade il 9 marzo e dovrà dunque approdare al Senato martedì 5 marzo, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Intanto, l'istituto di credito fa sapere che il 27 febbraio, a Genova, sarà presentato il nuovo business plan di banca Carige, con i commissari straordinari Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener.

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Le modifiche alla bozza del decreto

Il testo arriva all'esame di Montecitorio senza sostanziali modifiche rispetto a quello approvato dal Consiglio dei ministri l’8 gennaio, tranne che per una richiesta del M5s e su cui la Lega si è trovata d'accordo: ogni quattro mesi, il ministero dell'Economia e delle Finanze dovrà impegnarsi a trasmettere al Parlamento una relazione attraverso la quale vengano resi pubblici i nomi dei debitori di un certo rilievo della banca ligure, i cui crediti siano caduti in sofferenza e per un ammontare pari o superiore all'1% del patrimonio netto dell'istituto. 

Cosa prevede il decreto

Il testo del decreto, che conta al suo interno 23 articoli, prevede garanzie pubbliche sulle nuove emissioni obbligazionarie di Carige (fino a un valore nominale di 3 miliardi di euro) e la sottoscrizione di azioni della Cassa di risparmio fino a 1 miliardo. Nello specifico, il decreto contiene uno stanziamento a bilancio da 1,3 miliardi di euro di cui un miliardo riservato alla sottoscrizione di azioni e 300 milioni gli oneri legati alla garanzie statali sulle passività di nuova emissione. L’obiettivo di questo provvedimento è, in definitiva, quello di «evitare o porre rimedio a una grave perturbazione dell'economia e preservare la stabilità finanziaria». E allora vediamo alcuni di degli articoli più determinanti.

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Garanzia di Stato sui nuovi bond: il ministero dell'Economia può concedere fino al 30 giugno 2019 la garanzia dello Stato sulle passività di nuova emissione di banca Carige, fino a un valore nominale di 3 miliardi. L'ammontare delle garanzie è limitato a quanto strettamente necessario per ripristinare la capacità di finanziamento a medio-lungo termine della banca. La garanzia dello Stato è onerosa, incondizionata, irrevocabile e copre il capitale e gli interessi.

Garanzia solo dopo il via libera dell'Ue: la garanzia è concessa dal ministero dell'Economia nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato. Dunque, solo con il via libera della Commissione europea sul regime di concessione della garanzia. 

Condizioni per accedere alla garanzia: per tutto il tempo in cui  beneficia della  garanzia, banca Carige deve limitare la sua azione: non può distribuire dividendi, fare pagamenti discrezionali su strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1, riacquistare propri strumenti di capitale primario o aggiuntivo di classe 1, o acquisire nuove partecipazioni. 

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Liquidità di emergenza: il ministro dell'Economia e delle Finanze può rilasciare, inoltre, la garanzia statale sui finanziamenti erogati dalla Banca d'Italia alle banche italiane per fronteggiare gravi crisi di liquidità.

Piano di ristrutturazione: con l'erogazione di liquidità è previsto che banca Carige presenti un piano di ristrutturazione per confermare la sua redditività e la capacità di raccolta a lungo termine senza ricorso al sostegno pubblico, soprattutto per limitare il suo affidarsi alla liquidità fornita dalla Banca d'Italia. 

Ricapitalizzazione precauzionale: gli interventi di rafforzamento patrimoniale consistono in una ricapitalizzazione precauzionale pubblica. Per questo scopo il ministero dell'Economia è autorizzato a sottoscrivere o acquistare azioni di Banca «Carige. Una ipotesi che, secondo gli stessi commissari di banca Carige, è da considerarsi come una misura ulteriore a tutela dei clienti, da attivare come ipotesi del tutto residuale».

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Sottoscrizione e acquisto azioni: il ministero dell'Economia è autorizzato a sottoscrivere o acquistare entro il 30 settembre 2019 le azioni emesse da banca Carige che, a sua volta, deve presentare la richiesta di erogazione del sostegno pubblico al ministero, alla Bce e anche alla Banca d'Italia con l'indicazione dell'importo chiesto, l'indicazione del patrimonio netto contabile, l'indicazione del capitale da colmare e il piano  di  ristrutturazione. 

Programma di rafforzamento: banca Carige, prima di chiedere l'intervento dello Stato, deve presentare un programma di rafforzamento patrimoniale alla Bce che poi valuta se il piano è adeguato a conseguire l'obiettivo di rafforzamento patrimoniale. Se il programma dovesse risultare insufficiente a conseguire l'obiettivo di rafforzamento patrimoniale, la banca può presentare la richiesta di intervento dello Stato.

Risorse finanziarie: è previsto un fondo con di 1,3 miliardi di euro per l'anno 2019 destinato alla copertura degli oneri derivanti dalle operazioni di sottoscrizione di azioni utili per il rafforzamento patrimoniale per un massimo  di 1 miliardo di euro e delle garanzie concesse  dallo  Stato su passività di nuova emissione e sull'erogazione di liquidità di emergenza a favore di Banca Carige.

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