Primarie PD e silenzio elettorale: i candidati usano il «metodo Salvini»

di David Puente
Primarie PD e silenzio elettorale: i candidati usano il «metodo Salvini»

Come il vice-premier della Lega durante le elezioni regionali, ecco che durante le primarie del PD i candidati Zingaretti e Martina pubblicano tweet di invito a votarli a urne già aperte

Il silenzio elettorale è sacro? Certo, diciamo che dovrebbe esserlo, ma evidentemente quando conviene. Lo scorso 24 febbraio 2019 Maurizio Martina (PD) aveva accusato pubblicamente Matteo Salvini per aver pubblicato dei tweet a sostegno della Lega durante le elezioni in Sardegna, a urne già aperte. Oggi, insieme all'avversario Nicola Zingaretti, ha usato il «metodo Salvini» invitando gli elettori del Partito Democratico a votarlo per il ruolo di segretario

Primarie PD e silenzio elettorale: i candidati usano il «metodo Salvini» foto 1

I tweet dei due candidati alla segreteria del Partito Democratico

Certo, non possiamo paragonare a livello «legale» i due processi elettorali. Il primo è sottoposto a delle leggi statali – anche se non del tutto chiare in merito alle nuove tecnologie – che però non toccano quelle relative alle elezioni interne di un partito o qualsivoglia associazione. 

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