«Un paziente è guarito completamente dall’Aids». È il secondo caso al mondo

di Redazione

Il primo ad essere stato curato era Timothy Ray Brown nel 2007. Da allora non ci sono stati più casi. Ma dopo circa due anni dal trapianto di cellule staminali il «paziente di Londra» sembra aver sconfitto il virus

Tecnicamente si tratta di un lungo periodo di remissione, ma gli scienziati parlano già di cura. Il «paziente di Londra», che ha preferito rimanere anonimo, ha smesso di assumere medicinali antivirali da 18 mesi e nonostante questo non sembra avere più sintomi. Se confermato, si tratterebbe del secondo caso al mondo di un paziente guarito dall'Aids, la sindrome che oggi affligge circa 37 milioni di persone nel mondo.

Il primo caso è stato Timothy Brown, noto come il «paziente di Berlino». Brown era malato sia di leucemia sia di Aids. Un trapianto di cellule staminali che contenevano una mutazione della proteina CCR5, resistente al virus Hiv, era risultato un metodo efficace per sconfiggere entrambi i mali. Ma Brown era talmente mal ridotto – gli erano state somministrati dei medicinali immuno-depressivi molto forti che attualmente non vengono più utilizzati ed era anche in coma farmacologico – che il suo caso sembrava essere più unico che raro. Si era ipotizzato che per sopravvivere all'Aids bisognasse essere in fin di vita.

«Un paziente è guarito completamente dall'Aids». È il secondo caso al mondo foto 1

 Timothy Ray Borwn (in mezzo, con la camicia e gli occhiali da sole) il primo paziente infetto dal virus dell'Hiv ad essere curato

Il «paziente di Londra» dimostra che non è così. Anche in questo caso la guarigione (seppur provvisoria) del paziente è arrivata dopo un trapianto di cellule staminali. Anche in questo caso il paziente era malato sia di cancro che di Aids e ha dovuto fare terapie immuno-depressive, ma più leggere rispetto a Brown. Il trapianto di cellule staminali ha sconfitto il cancro e (da 18 mesi) il virus Hiv.

Gli scienziati dell' University College London che hanno seguito il paziente, guidati dal professore Ravindra Gupta, presenteranno i loro risultati nella giornata del 5 marzo, durante una conferenza stampa che si terrà a Seattle (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections): i risultati saranno poi pubblicati anche sulla rivista scientifica Nature. In una lettera al New York Times, il paziente di Londra ha detto di essere stato totalmente sopraffatto quando ha scoperto che potesse guarire sia dal cancro che dall'Aids. «Non ho mai creduto che sarebbe stata scoperta una cura nell'arco della mia vita».