Legittima difesa, via libera alla Camera. M5S: «Non porterà al Far West»

di Redazione

Al voto non hanno partecipato 25 deputati 5 Stelle, che sono usciti dall’aula. Ora il provvedimento ritornerà in Senato il 26 marzo

Passa con i voti della maggioranza ma anche del centrodestra, il disegno di legge sulla legittima difesa. Dopo soli due giorni di discussione a Montecitorio, è stato approvato con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti. Il leader leghista Salvini avrebbe voluto la trasformazione in legge per il suo compleanno tra pochi giorni, ma il nuovo passaggio al Senato (il 26 marzo) è più che altro una formalità.

La maggioranza, alle prese con il dossier Tav, è stata compatta su uno dei temi molto cari alla Lega. C'è stata però una protesta simbolica, perché 25 deputati del Movimento 5 Stelle non era in aula al momento del voto e sono usciti in Transatlantico.

Poco prima del voto finale i deputati di Forza Italia hanno esposto striscioni critici verso la Lega: «Finalmente una cosa di centrodestra». «Che nessuno si metta in testa che con questa legge ci sarà il Far West. Ci sarà sempre un'indagine e spetterà sempre al giudice valutare la legittimità della difesa», ha spiegato il capogruppo M5S Francesco D'Uva.

Come ha ammesso questa mattina Luigi Di Maio «non è che ci sia tutto questo entusiasmo tra i 5 Stelle, ma era nel contratto di governo». Già ieri, durante la votazione degli emendamenti, alcuni esponenti M5S erano usciti dall'aula al momento del voto.

Festeggia l'approvazione su Twitter il ministro della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno: «Bene l'approvazione da parte dell'Aula di Montecitorio della legittima difesa, ora mancano pochi passi al traguardo finale. Stop ai calvari giudiziari per chi si difende e per chi reagisce ad un'aggressione in stato di turbamento»

https://twitter.com/statuses/1103331097033756672