Beppe Grillo ha un’ossessione per la «zeppola»

di Redazione

Il garante del Movimento 5 Stelle in passato aveva già deriso Alessio Schiesari, giornalista di Tagadà, ma ha ripreso lo sfottò per per commentare l’intervista del neo segretario del Pd Zingaretti a «Che tempo che fa»

A una settimana dalle primarie del Pd, Beppe Grillo ha approfittato dell'intervista di Nicola Zingaretti a Che tempo che fa per dire la sua sul nuovo segretario del Partito Democratico. Non un giudizio politico, ma uno sfottò: il fondatore del Movimento 5 Stelle ha definito Zingaretti “Er Zeppola”, facendo leva sul “difetto” di pronuncia delle lettere S e Z, caratteristiche della parlata zingarettiana.

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La zeppola, in realtà, ha un nome ben preciso: si tratta di due tipi di dislalie, che consistono nella pronuncia “errata” (sotto il profilo meramente logopedico) della S e della Z: si parla infatti rispettivamente di sigmatismo e zetacismo. Commentando l'intervista di Zingaretti, Grillo parla di “linguaggio Frankenstein”: 

«Si tratta dell’assemblaggio di una quantità e varietà di automatismi lessicali (forma estrema dei luoghi comuni) tenuti insieme, sacrificando congiuntivi, distinzioni di genere, da smarrimenti del soggetto e complementi oggetto trasformati in saponette inafferrabili, insomma agrammatismi vari che ci pongono difronte ad una fenomenologia nuova», scrive il comico. «Lo storpiamento formale del linguaggio è funzionale alla ripetizione di frasi spot (che vedono la nostra lingua ridotta alla stregua di un muro affissorio) oppure è una questione di formazione, scolastica, scadente?»

Il post, ovviamente, ha sollevato un polverone. Tra i tweet più o meno polemici, spicca quello di Makkox, che ha sottolineato le parole di Grillo sul congiuntivo, alludendo agli errori di Di Maio: della serie "il bue che dà del cornuto all'asino". 

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Beppe Grillo non è nuovo agli sfottò sulla zeppola. Poche settimane fa, all’uscita dal vertice all’Hotel Forum di Roma con Luigi di Maio e Davide Casaleggio, incalzato dal giornalista di Tagadà Alessio Schiesari sul caso della nave Diciotti, Grillo aveva risposto: «Dimmi tre volte esse». Schiesari, con molta professionalità, aveva continuato a fare domande, ignorando la battuta (di cattivo gusto) del comico.