Attentato in Nuova Zelanda: la normalizzazione della violenza e gli estremisti

di David Puente
Attentato in Nuova Zelanda: la normalizzazione della violenza e gli estremisti

Un estremista di nome Brenton Tarrant è il colpevole dell’attentato terroristico in Nuova Zelanda contro due moschee. Ha filmato la sparatoria in diretta Facebook e ha rivendicato l’attacco lasciando un manifesto anti-immigrati e anti-musulmani, esaltando certi utenti e certi siti propagatori d’odio

Non è il primo omicidio che viene trasmesso in diretta streaming, ma questa volta si tratta però di una strage vera e propria con 49 morti. La loro colpa? Essere musulmani e per questo, anche da morti, vengono ulteriormente uccisi da una folla di utenti. In che modo? Come quando una ragazzina viene violentata ed escono fuori i classici commentatori difensori delle donne a targhe alterne con frasi del tipo «se l'è cercata», «si vestiva come una prostituta», «cosa ci faceva fuori a quell'ora?». Il processo è lo stesso, ma con l'aggravante della normalizzazione della violenza che non dobbiamo ignorare.

https://twitter.com/statuses/1106456448006012928

Alimentati dalla diffusione incontrollata del video della strage prima sui social tradizionali, passando attraverso le testate giornalistiche e poi nel Dark social, ossia tutti i sistemi di messaggistica crittografata come Whatsapp e Telegram. Se da un altro piano i casi di Revenge porn stimolano gli smanettoni della Rete a condividere certi contenuti, bisogna parlare anche di questa forma morbosa di «godimento» nel diffondere e condividere la morte – quella vera - in diretta. La possiamo definire «spettacolarizzazione della violenza» che porta, in questo caso, anche alla  «normalizzazione della violenza».

Il sito estremista xenofobo Voxnews.info, oltre che islamofobo e ultra nazionalista, pubblica un articolo dove mostra il video della strage introducendo il tutto con una chiara ed evidente frase: «La società multietnica non funziona». Quello che non funziona è la testa dell'estremista che in nessun modo viene condannato per il gesto all'interno del testo pubblicato dal gestore di Voxnews.

Attentato in Nuova Zelanda: la normalizzazione della violenza e gli estremisti foto 1

«Una moschea anche in una città che si chiama ‘chiesa di cristo’, il colmo.», scrive l'ignorante gestore del sito, incentivando lo scontro nei credenti cristiani senza ricordare che Gesù Cristo è considerato un profeta per i musulmani. I commenti all'articolo sono la dimostrazione di quanto certa propaganda possa e riesca a ottenere:

Marco: «Cosa ci fanno dei Musulmani in Nuova Zelanda? Come sono arrivati là? Che cazzo vogliono? Stessero a casa loro a pregare a pecorina.»

mi76: «Vogliamo vedere i video. Il video per intero please»

Antani: «Li stanno già facendo sparire, se potete scaricateli e conservateli su diversi supporti. Sul “manifesto” dice un sacco di cose interessanti. Per chi fosse interessato è disponibile in pdf in diversi posti.»

mi76: «Quando sgozzano una bianca/o i video si trovano ovunque. Quando ammazzano dei fottuti islamici censurano tutto Propaganda islamica»

Antani: «I video sono palesemente troppo “carini”. Sembra una partita di Half Life o Doom. I frammenti che ho reperito sono estremamente “potenti”. Con la giusta colonna sonora spopolerebbero ovunque. La canna del fucile con la scritta “Remove Kebab” poi è la ciliegina. Le scritte sono spettacolari, si passa da “Vienna 1683” al contenitore della bussola intitolato a Marcantonio Colonna. Un vero soggettino questo Brenton Tarrant.»

Adolf: «Amici chiunque sia riuscito a entrare in possesso del video è pregato di comunicarlo a questa mail che poi troviamo il modo di scambiarci il file. GRAZIE»

Antonio: «È imperativo TERMINARE PRIMA CHI li fa venire nei paesi che vogliono distruggere e dominare… per rimuovere anche le scimmiesche cacarelle non mancherà certo il tempo.»

Attentato in Nuova Zelanda: la normalizzazione della violenza e gli estremisti foto 2

I sostenitori degli xenofobi pubblicheranno teorie del complotto per dire che è stata tutta una messinscena dei buonisti per screditarli e favorire l'immigrazione? Non mi stupisco dal 1981.

Antonio: «Ha però lasciato il rubinetto della fontana aperto…..e il flusso invasore continuerà….. I principali bersagli….sono ancora incolumi……quelli in video (ammesso sia reale)…..dovrebbero essere gli ultimi in lista. E’ questo che chi stà manovrando i fili……vuole…..e gli riesce in pieno purtroppo per noialtri. Cosa è la prima cosa da farsi…..quando si verifica un ”guasto idraulico” in un impianto?………….si chiudono tutte le valvole d’intercettazione della linea che immette il flusso…….mi pare….….altrimenti è solo farsa….che NON RISOLVERA’ MAI il problema…….immagino le risate che si stanno facendo quelli che vogliono tutto questo….in modo da ridurci ad un numero ben più controllabile e dominabile….E cerchiamo di non fraintendere……l’odio per queste bestie parassite, resta più vivo che mai…..ma non deve accecarci rendendo i principali bersagli invisibili ed immuni continuando ad oltranza i loro sporchi crimini a proseguire il loro folle e criminale piano.»

Questa gente esiste, non ignorateli e non sottovalutateli.

L'avvocato di Traini: «Sconvolto per la citazione, ma ora Luca si è pentito» - L'intervista