Nel Pd inizia l’era Zingaretti: «Uniti stiamo recuperando consensi»

di Francesca Martelli
Nel Pd inizia l'era Zingaretti: «Uniti stiamo recuperando consensi»

Assemblea per ratificare l’elezione del neo-segretario. Maria Elena Boschi molla Giachetti e dice: «Voterò per Gentiloni presidente del Partito Democratico». L’ex premier viene eletto con più di 1000 voti, 86 astenuti. Luigi Zanda nominato tesoriere

«Stiamo registrando un piccolo aumento dei consensi». Parte all'insegna dell'ottimismo il primo discorso di Nicola Zingaretti davanti all'assemblea del Partito Democratico: il neo-segretario vede dei segnali positivi dopo le ultime regionali anche «grazie all'unità» che attribuisce alla sua vittoria. Una lettura opposta a quella degli avversari di Lega e 5 Stelle, che definisce «pericolosi e membri del governo dei Ni», mentre il leader leghista Salvini da settimane augura al Pd di perdere anche le elezioni in Basilicata.

Dopo le celebrazioni per la partecipazione alle Primarie, con 1.582.083 votanti, Zingaretti ricorda che «gli  avversari e anche qualche amico prevedevano un disastro». Nessun nome ovviamente, e quando viene proclamato segretario quasi tutte le persone in sala si alzano ad applaudire. Quasi tutti appunto, perché gli applausi e i cori ci sono anche durante la proclamazione dei voti ottenuti da Roberto Giachetti. L'ala renziana in sala batte un colpo. A distanza. Matteo Renzi (assente all'assemblea) augura su Facebook buon lavoro al segretario.
 

Oggi Nicola Zingaretti inizia il suo lavoro come Segretario Nazionale del Pd. Un abbraccio a lui e a tutta la squadra…

Posted by Matteo Renzi on Sunday, March 17, 2019

Le nuove nomine

La prima sorpresa della giornata è l'annuncio di Maria Elena Boschi: voterà Paolo Gentiloni alla presidenza del Pd, diversamente da Roberto Giachetti, che l'ex ministra ha appoggiato come candidato alle primarie. «Non faccio parte di nessuna corrente, ho votato convintamente Giachetti e rispetto la sua decisione, ma il mio voto rispetta anche il lavoro fatto insieme» all'ex premier Gentiloni, ha detto la deputata arrivando all'assemblea nazionale a Roma. Sulla stessa linea anche altri esponenti vicini a Matteo Renzi. In fondo alla sala è rimasto il gruppo vicino a Giachetti, che al momento del voto per il presidente del partito si è astenuto. Paolo Gentiloni è stato eletto con più di 1000 voti favorevoli, e 86 astenuti tra cui Anna Ascani e Roberto Giachetti. Luigi Zanda è stato eletto tesoriere; Debora Serracchiani e Anna Ascani diventano come previsto vice-presidenti (così da rappresentare le mozioni degli sfidanti Martina e Giachetti).

Chi non è nel Pd

«Pensiamo davvero cosa dovesse succedere se facessimo rientrare tutti» dice sul palco Roberto Giachetti, che si presenta come riferimento della minoranza dicendo siamo un «gruppetto di 120 persone». Torna dunque il tormentone del dialogo con il Movimento 5 Stelle, ma già durante le Primarie i tre candidati avevano escluso un'alleanza con il M5S. Ironico anche sull'ipotesi di accogliere il sindaco di Parma Pizzarotti: «Non penso ci farebbe passare dal 20 al 40%».