Piano Energia e Clima 2030: l’Italia sta facendo abbastanza?

di Redazione

Il Piano, in elaborazione da mesi, dovrà essere rivisto nelle prossime settimane prima della stesura finale a dicembre 2019. Secondo la pagella di Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, l’Italia non starebbe facendo abbastanza

Il 19 marzo il Governo ha aperto la fase di consultazioni online sul Piano Energia e Clima. L'obiettivo del Piano è di allineare l'Italia con gli altri Paesi europei per raggiungere degli obiettivi comuni in tema ambientale: ridurre le emissioni di gas serra del 40% entro il 2030 e contenere il rialzo delle temperature terrestri entro i 2 gradi centigradi rispetto agli anni '90. Potrebbe non essere abbastanza: come spiega il rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC): un aumento oltre a 1,5 gradi centigradi potrebbe scatenare degli eventi climatici estremi, con gravi conseguenze per tutti noi.

La fase di consultazione pubblica durerà fino al 5 maggio e il Governo dovrà inviare la versione finale del Piano entro dicembre. Circa sette settimane quindi per perfezionare il programma: settimane in cui anche Open seguirà gli sviluppi, confrontandosi con le parti civili direttamente interessate. Le prime reazione da parte degli ambientalisti non sono state molto incoraggianti.

Il piano non sembra contenere grandi novità rispetto alla Strategia Energetica Nazionale della precedente amministrazione. Ma soprattutto, come ha spiegato a Open Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, si limita ad eseguire le direttive europee, rinunciando quindi a fare qualcosa in più, come chiede la comunità scientifica.

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