Banfi ambasciatore Unesco: «Quando Di Maio si è presentato con i fiori nell’orecchietteria dei miei figli»

«Vengo da Canosa di Puglia, sono il titolare vivente del “porca puttena!”, che è la sintesi linguistica terronizzata dell’italiano medio. Avrà diritto ad essere rappresentato?». Il pensiero di Pasquale Zagaria in un’intervista al Fatto Quotidiano

Dalla destra al Movimento 5 Stelle. Le simpatie politiche di Lino Banfi si sono adeguate ai tempi del governo del cambiamento. La sua arte scenica di comico pugliese è divenuta persino protagonista quando, nella giornata show della presentazione del reddito di cittadinanza, è salito sul palco insieme ai leader politici del Movimento nei panni di – niente poco di meno che – ambasciatore dell’Unesco.

In un’intervista al Fatto Quotidiano, Lino Banfi racconta la storia di come fu ingaggiato dai 5 Stelle per questo incarico dal profilo internazionale che – stando alle sue parole – non va oltre il portare il sorriso. Nato ad Andria nel 1936 – ma Canosa di Puglia è la sua casa – Pasquale Zagaria è stato scelto da Luigi Di Maio come campione della risata. E, dunque, degno rappresentante dell’Italia nell’organismo delle Nazioni Unite che che si occupa di tutelare i tesori immortali dell’umanità, dell’arte e della cultura.

«Di Maio si è presentato un giorno nell’orecchietteria dei miei figli portando per il mio compleanno (l’82esimo) un mazzo di fiori – racconta Banfi -. Io ero là per puro caso e mi ha subito confessato di essere un cultore del mio umorismo». Ma il comico pugliese spiega anche di aver messo subito le cose in chiaro in occasione della nomina di membro dell’Unesco alla manifestazione dei Cinquestelle: «Ho accettato, e ringraziato. Sono contento di portare un alito di simpatia per l’Unesco e le sue attività. Lo faccio volentieri e sono grato davvero. Ma oltre questo confine non si va».

E poi scherza:«Vengo da Canosa di Puglia, sono il titolare vivente del “porca puttena!”, che è la sintesi linguistica terronizzata dell’italiano medio. Avrà diritto ad essere rappresentato?»

Banfi ambasciatore Unesco: «Quando Di Maio si è presentato con i fiori nell'orecchietteria dei miei figli» foto 1

Nell’intervista emerge poi come la fede politica di Lino Banfi sia sempre stata vicina alla destra: «La mia famiglia ha sempre votato a destra, e anch’io sono stato elettore del Movimento sociale, ho ammirato Giorgio Almirante, prima di fare altre scelte. E ho sempre saputo che essere di centrodestra, un moderato, in un mondo dove la sinistra è stata egemone, dava una condizione di inferiorità».

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