Quando un drone diventa un’arma. Gli inventori? Gli studenti dell’aviazione russa

di OPEN

Il calibro 12 volante è pensato per abbattere altri droni

Uno dei maggiori fornitori della difesa russa, Almaz-Antey, ha brevettato un ibrido tra un drone e un fucile e il video sta facendo il giro del mondo. Si tratta di un progetto nato nel 2016, frutto degli studi di un gruppo di studenti dell'Istituto di aviazione di Mosca. Il dispositivo è pensato principalmente per abbattere altri droni; non a caso il video lo mostra impegnato a distruggere prima un palloncino bersaglio, poi un aeroplano radiocomandato.

I precedenti tentativi di equipaggiare droni con armi (compresa una motosega) sono sempre naufragati a causa del rinculo; gli studenti russi hanno risolto il problema con un meccanismo di stabilizzazione. Sia il fucile che il drone sono controllati tramite un visore telecomando, per un'autonomia di volo di 40 minuti. Un altro video mostra che il drone non deve essere in volo per poter essere utilizzato come arma: il Vepr-12 incorporato spara in qualsiasi situazione.

Almaz-Antey produce le armi più evolute (e potenti) della Russia, come i missili 40N6 per il sistema di contraerea S-400 Triumph, uno dei più avanzati al mondo. Il fatto che abbia brevettato questo prototipo sottolinea la crescente centralità dei droni nei conflitti armati moderni; non è escluso che questo tipo di tecnologia possa essere usata anche contro nemici umani.