Renzi: «Non è tutta colpa di Tria. È un governo di cialtroni»

di Francesca Martelli

L’ex presidente del Consiglio, protagonista di  numerosi scontro con l’allora ministro dell’Economia Padoan (sugli 80 euro e sull’Iva) non vede «parallelismi con la situazione dell’esecutivo Conte». Su cui il giudizio resta fortemente negativo

Mancano pochi giorni alla presentazione del Def, il documento di economia e finanze che raccoglie le linee guida della manovra del prossimo anno e il ministro dell'Economia Giovanni Tria sembra «accerchiato» dai due partiti di governo.

«Succede sempre così? Non facciamo parallelismi fantasiosi» dice l'ex premier Matteo Renzi, protagonista di più di uno scontro con il 'suo' ministro Pier Carlo Padoan. «Con questo governo di incapaci e cialtroni l'Italia va indietro» chiosa Renzi uscendo da Montecitorio.

In un colloquio con Il Corriere della Sera è stato lo stesso Tria a difendersi dalle accuse degli ultimi giorni: «Mi chiedo chi è che passa ai giornalisti queste cose. Ho subito un attacco spazzatura sul piano personale», sostiene l'economista riferendosi alle notizie circolate su Claudia Bugno, sua consigliera con un passato in Banca Etruria. Per questo, è stata criticata soprattutto dal Movimento 5 Stelle.

E poi c'è l'accusa che arriva principalmente dalla Lega: i decreti attuativi per rimborsare i truffati dalle banche non sono ancora pronti. Mancherebbe il via libera del ministero dell'Economia e su questo anche il presidente del Consiglio Conte ha auspicato che le norme vengano inserite nel decreto Crescita. Mentre il vice-premier Salvini dice: «I soldi ci sono. Non vorrei che qualche ministro remasse contro».