Le vacanze in onore del nuovo Imperatore mettono in crisi gli stacanovisti giapponesi

Ossessionati dal lavoro, i giapponesi non hanno preso bene la notizia dei giorni di vacanza extra. Ma c’è il boom delle prenotazioni per i viaggi all’estero, anche in Europa

Ordine e armonia. Sono le due caratteristiche che dovrebbero distinguere il nuovo regno del principe ereditario giapponese Naruhito in onore del quale sono stati concessi dieci giorni di vacanze aggiuntive all’intero popolo del Sol Levante. Eppure non tutti hanno accolto positivamente la notizia. Secondo il quotidiano giapponese in lingua inglese Asahi, il 45% degli intervistati è “infelice” per le vacanze forzate. 

I giapponesi sono notoriamente stacanovisti. In un altro sondaggio dell’agenzia di viaggio Expedia, è emerso che i giapponesi sono soliti prendersi un numero basso di vacanze pagate (il più basso su 19 Paesi presi in considerazione). Il 60 percento degli intervistati ha detto di sentirsi in colpa. Questo nonostante i lavoratori giapponesi prendano un numero di giorni di permesso molto limitati ogni anni: 10 in media. 

Quest’anno per molti sarà un’eccezione. L’occasione è la fine dell’era Akhito e l’incoronazione del figlio Naruhito. Le ferie, che dureranno dal 27 aprile al 6 maggio, sono state approvate dal Parlamento a dicembre 2018. Mentre il ramo legislativo del Governo si è mosso negli ultimi tempi per ammorbidire le regole nel mondo del lavoro, aprendo all’emigrazione di colletti blu dall’estero, ma regolamentando anche gli orari di lavoro troppo lunghi, come risposta al crescente numero di decessi sul lavoro. 

In vista delle vacanze eccezionali, è aumentato però esponenzialmente il numero di prenotazioni online per i viaggi all’estero. In particolare i viaggi verso l’Europa, già molto più alti rispetto alla media dell’anno precedente. Ma se i giapponesi saranno in grado di godersi le vacanze è un’altra storia.

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