Giappone, allarme tsunami dopo un sisma di magnitudo 6.8: «Onde anomale in arrivo»

Sotto osservazione le centrali nucleari più vicine al mare: le autorità invitano la popolazione a non avvicinarsi alla costa

È scattato un allarme tsunami in Giappone, dopo un sisma di magnitudo 6.8 a largo della costa a Nord-Ovest dell’isola, nella prefettura di Yamagata. Subito dopo la rilevazione del terremoto, è partito l’ordine di evacuazione per i residenti lungo la costa.

Sotto osservazione la centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa. Secondo il servizio pubblico radiotelevisivo giapponese, NHK news, non sarebbe stata rilevata alcuna anomalia al sito. Lo stesso vale per un’altra centrale nucleare di Miyagi Onagawa. Per il momento non ci sarebbero feriti gravi. Non ci sono dati sul numero di persone disperse che per ora resta a zero.

L’arrivo dell’onda anomala

Secondo la giapponese Nhk news, un primo tsunami avrebbe già raggiunto la prefettura di Niigata Kaminakazuetsu. Altre onde sono previste nelle prefetture di Yamagata, Niigata e Ishikawa.

L’altezza delle prime onde è prevista di non oltre un metro. Ma come avverte il sito di Nhk news, le onde provocate dal sisma possono ripetersi e arrivare con intensità e volume più alto delle precedenti onde. Per questo le autorità giapponesi stanno diffondendo avvisi tra la popolazione perché si tenga lontana il più possibile dalla costa.

Il forte terremoto avrebbe lasciato al buio circa 5.900 case nella prefettura di Yamagata. Circa 3.200 abitazioni a Niigata sarebbero prive di elettricità. La compagnia ferroviaria East Japan Railway Company aveva parzialmente sospeso il servizio che collega Tokyo alla prefettura di Niigata.

Agenzia Metereologica Giapponese / Una mappa delle zone a rischio

Alcuni precedenti

Più di otto anni fa, l’11 marzo del 2011, un terremoto di magnitudo 8,9-9,0 sulla scala richter scosse il Giappone a largo della costa Nord-Est dell’isola, a largo della costa della regione di Tohoku, provocando uno tsunami di oltre 10 metri di altezza – con una velocità di circa 750 chilometri all’ora – che distrusse i generatori di emergenza della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi a Okuma, nella prefettura di Fukushima.

Si è trattato del terremoto più potente nella storia del Giappone, il quarto a livello mondiale. Lo tsunami uccise circa 16 mila persone, costringendo il Giappone a rivedere la sua politica energetica.

L’ultimo significativo terremoto nella zona Nord-Ovest del Paese risale al 1964. Noto come il terremoto di Niigata, di magitudo 7,5, distrusse alcune aree dell’omonima città.

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