Siria, Conte: «Liberato l’imprenditore Sergio Zanotti»

Sergio Zanotti era stato rapito in Siria da gruppi islamisti nell’aprile del 2016

Il premier Giuseppe Conte comunica che l'imprenditore Sergio Zanotti, rapito in Siria nell'aprile del 2016, è stato liberato. «Sergio Zanotti appare in buone condizioni generali e tra qualche ora rientrerà in Italia, a Roma», rassicura afferma il presidente del Consiglio. Zanotti era apparso l'ultima volta in un video, in cui si trovava ginocchio in un campo di ulivi sotto la minaccia di un uomo armato di fucile, L'imprenditore di Marone affermava di essere rapito «da sette mesi» e chiedeva l'intervento del governo italiano per evitare una sua «eventuale esecuzione».

L'imprenditore bresciano verrà ascoltato domani mattina in una caserma del Ros a Roma, Zanotti arriverà questa sera all'aeroporto di Ciampino. L'audizione sarà svolta davanti al pm Sergio Colaiocco, della Procura di Roma, che sulla vicenda aveva aperto un fascicolo in cui si ipotizzava il reato di sequestro di persona con finalità di terrorismo. La sorella in lacrime: «Sono felice e lo aspetto».  Restano sette gli italiani di cui si sono perse le tracce nel mondo. Alcuni, come la volontaria milanese Silvia Romano sono stati rapiti, di altri non si hanno notizie.

In un secondo filmato, che era stato caricato su Youtube da un utente identificato come Abu Jihad, il 24 maggio del 2017 Zanotti appariva sempre in ginocchio, con indosso una t-shirt azzurra in una stanza spoglia con due miliziani vestiti di nero e armati di kalashnikov alle sue spalle: «Oggi è il primo maggio. Mi chiamo Zanotti Sergio. Questo è il secondo richiamo che mi lasciano fare», dichiarava. 

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