Il gesto di Bergoglio per la pace: bacia i piedi ai vertici del Sud Sudan – Il video

Il Papa ha ricevuto a Santa Marta il presidente e i vicepresidenti dello Stato africano, insieme ai rappresentanti delle chiese sudanesi: «Vi esorto a cercare ciò che vi unisce, a partire dall’appartenenza allo stesso popolo»

«Davanti al popolo, le mani unite». Poche semplici frasi anticipano il gesto di Papa Francesco al cospetto dei vertici del Sud Sudan. Durante il ritiro a Santa Marta di questi giorni, mirato a ispirare la pace nella nazione, Bergoglio si inginocchia davanti a ognuno dei presenti e bacia loro i piedi.

«Accompagnami», dice al clericale che lo assiste nella visita e nella traduzione. Lo fa con Salva Kiir, il presidente, con Riek Machar e Rebecca Nyandeng De Mabior, leader delle opposizioni e vicepresidenti. E lo fa con i due vertici delle diverse Chiese cristiane presenti nel Paese. Tutti riuniti nella stessa sala grazie al lavoro dell'arcivescovo di Canterbury, Justin Welbi.

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L'incontro arriva a seguito di sei anni di guerra civile tra presidente e leader dell'opposizione; un conflitto interno che ha causato la morte di oltre 400mila persone e la fuga di oltre 4 milioni di cittadini. «Ci saranno lotte fra voi due ma che queste siano dentro l'edificio», esorta il Papa, quasi supplicante. 

«Così da semplici cittadini diventerete padre di nazione. Permettetemi di chiederlo col cuore, con i miei sentimenti più profondi». La rottura del protocollo spiazza tanto i presenti quanto gli spettatori della diretta, in onda su TV2000. «Vi esorto pertanto a cercare ciò che vi unisce, a partire dall'appartenenza allo stesso popolo e superare tutto ciò che vi divide». 

Un incontro con il presidente Kiir era già avvenuto il 16 marzo, mentre un meeting con i vertici delle chiese sudanesi era stato organizzato già a Roma nel marzo del 2018, grazie al lavoro di mediazione della Comunità di Sant'Egidio.