Sul blog dei 5 stelle Di Maio sfida la Lega su acqua pubblica e taglio degli stipendi ai parlamentari

di Redazione

Il vicepremier ha difeso quanto fatto dalla coalizione di Governo fin’ora ma, con sotto il banner del Movimento 5 Stelle per le europee, ha annunciato 5 leggi del cambiamento per rilanciare il sodalizio giallo-verde. Partendo dal taglio degli stipendi dei parlamentari

All'inizio del suo post sul blog del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio scomoda anche Gianroberto Casaleggio: «Gianroberto diceva che quando c’è un dubbio, non c’è nessun dubbio, soprattutto quando ci sono di mezzo la mafia e la corruzione».

Il riferimento è ad Armando Siri, senatore leghista, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, indagato per corruzione dalla Procura di Roma. Un caso che divide il Governo e che mette in crisi l'identità del Movimento fondato da Casaleggio e Beppe Grillo che ha sempre fatto dell'onestà un grido di battaglia. 

Nel suo commento Di Maio è pronto a rivendicare quanto fatto con il suo compagno di Governo Matteo Salvini fino ad oggi, dal Reddito di Cittadinanza al Decreto Dignità passando per la legge sull’anticorruzione, omettendo però di parlare di alcune misure più controverse, come la legge sulla legittima difesa e il Decreto sicurezza.

Sul blog dei 5 stelle Di Maio sfida la Lega su acqua pubblica e taglio degli stipendi ai parlamentari foto 1

Il blog del M5S |Le 5 leggi del Cambiamento volute da Di Maio

Questo è il passato, e per quanto riguarda il futuro? Dalle parole del vicepremier si evince il bisogno di rinnovare il contratto di Governo per dare un nuovo senso all'alleanza messa in crisi su più fronti, dal Congresso Mondiale della Famiglia a Verona al caso di Armando Siri appunto, passando per la Tav e le autonomie.

La soluzione per Di Maio sono 5 leggi del cambiamento: sulla sanità pubblica, sull'acqua pubblica, sul conflitto d'interessi, sul salario minimo e, infine – ritorno alle origini – una legge sul taglio degli stipendi di tutti i parlamentari. Leggi che, stima il vicepremier, il Governo potrebbe dare al Paese già entro la fine dell'anno. Sempre che la Lega sia ancora con loro.