POLITICA :

Sicilia, comunali: il M5S perde Bagheria e Gela, la Lega non sfonda

Il Movimento 5 Stelle al palo nei due comuni dove aveva trionfato 5 anni fa. Ma fonti del movimento commentano con soddisfazione i risultati: «Lega battuta ovunque». Di Maio: «Siamo solidi»

Il 28 aprile si è votato in 34 comuni siciliani. Fra i sette che sono andati al voto con il sistema maggioritarioa solo a Bagheria (Palermo) e Aci Castello (Catania) ci sarà un vincitore al primo turno. A scrutinio ancora in corso, Filippo Tripoli (dato al 46%) sembrerebbe essere riuscitoa superare la soglia del 40%, che garantisce l'incoronazione diretta a primo cittadino. Negli altri comuni si dovrà tornare al voto, fra due settimane, per i ballottaggi.

Battuta d'arresto del M5s

Nel derby fra le forze politiche di governo, il M5S sembra segnare una battuta d'arresto nei comuni dove si era imposto alla scorsa tornata amministrativa: Bagheria, appunto, e Gela. Nella cittadina del palermitano, come visto, si impone Tripoli, sostenuto dal centrosinistra e da un pezzo di centrodestra; segue, ma a distanza, Gino Di Stefano (32%), candidato del centrodestra e della Lega che aveva riempito la locale piazza Matrice di sostenitori del ministro dell'Interno, mentre crolla il M5s che ha amministrato il comune negli ultimi cinque anni: Romina Aiello si ferma intorno al 10%.

Nonostante il risultato al di sotto delle aspettative, dal Movimento 5 Stelle si manifesta soddisfazione per i risultati delle amministrative siciliane. Secondo fonti del Movimento «la Lega in Sicilia è stata battuta dal M5S ovunque. Adimostrazione del fatto che, quando non corre con il centrodestra, è sempre dietro il M5S».

Di Maio: «Mostriamo tutta la nostra solidità»

Lo stesso vicepremier Luigi Di Maio commenta:«Le amministrative in Sicilia hanno ancora una volta dimostrato la solidità del M5S. Quando si gioca ad armi pari e anche gli altri corrono con una sola lista mostriamo tutta la nostra solidità, ma la grande soddisfazione – continua Di Maio – è essere arrivati al ballottaggio nell'unico capoluogo di provincia al voto: Caltanissetta. Senza contare il ballottaggio nel Comune di Matteo Messina Denaro, Castelvetrano, a dimostrazione dei nostri anticorpi su legalità e lotta alla mafia. Il cambiamento continua».

Caltanisettae Castelvetrano: sfide M5S-centrodestra

A contendersi la fascia tricolore del comune di Caltanissetta, unico capoluogo di provincia al voto, infatti, saranno Michele Giarratana (37% circa), appoggiato dal centrodestra, e Roberto Gambino (20%) del M5s. Terzo il centrosinistra con Salvatore Messana: solo quarta la Lega, che correva da sola. Ancora un ballottaggio vedrà sfidarsi il 12 maggio il centrodestra e il M5S per aggiudicarsi la poltrona di primo cittadino di Castelvetrano, comune sciolto per mafia due anni fa: Calogero Martire (centrodestra) ci arriverà forte di un 29%, tallonato da Enzo Alfano (M5S) al 28%.

Il M5S perde Gela

A Gela, il Movimento 5 Stelle, che cinque anni fa aveva stravinto, arriva solo quarto fermandosi a 14% con il candidato Simone Morgana. Al ballottaggio andranno Lucio Greco (37%),sostenuto dall'alleanza tra il pezzo di Fi vicino a Gianfranco Miccichè e il Pd, e Giuseppe Spata (31%) il candidato della Lega, appoggiato dal centrodestra e dai dissidenti di Fi.

L'unico candidato nelle elezioni amministrative dell'isola a presentarsi con il simbolo del Partito Democratico,per il quale si era speso anche il segretario Nicola Zingaretti con un comizio in piazza il 25 aprile, arriva distante dalla possibilità di diventare sindaco di Caltanissetta: si ferma infatti a un modesto 17%.

Mazzara del Vallo e Monreale

A Mazara del Vallo, se la vedranno al secondo turno Salvatore Quinci (33%) sostenuto da liste civiche e Giorgio Randazzo (21,1%), il candidato della Lega. A Monreale la sfida sarà al ballottaggio tra Alberto Arcidiacono (24%), autonomisti e Diventeràbellissima, il partito meriodionalista di Nello Musumeci, e l'uscente Pietro Capizzi (23%), appoggiato, come successo in altri comuni siciliani, da una parte del Pd e da pezzi del centrodestra.

Aci Castello

L'altro comune in cui non si andrà al ballottaggio è Aci Castello, in provincia di Catania. Con il 53,74% dei consensi Carmelo Scadurra, sostenuto dal Pd e da alcuni liste civiche ha preceduto la candidatadel centrodestra Ignazia Carbone (30,88%) e quello el Movimento 5 Stelle Antonio Bonaccorso (15,38%).

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