Bonus Sud, partono gli incentivi per le aziende del Mezzogiorno che assumono

di OPEN

Al via un nuovo bonus per privati che decideranno di assumere lavoratori under 35 o senza un’occupazione stabile da almeno 6 mesi. Ma non vale per chi ha assunto nei primi mesi dell’anno

Mezzogiorno e under 35: sono questi i beneficiaridei bonus e degliincentivi voluti dal Movimento 5 Stelle per la lotta alla disoccupazione. L'ultimo provvedimento in ordine cronologico si chiama «Occupazione Sviluppo Sud», una misura già adottata dal governo Renzi-Gentiloni, prorogata nella Manovra, esbloccataufficialmente dall'Anpal- l'agenzia nazionale per le politiche attive sul lavoro – lo scorso 19 aprile.

L'incentivo si rivolge alle aziende con sede nel Sud Italia. Nello specifico, guarda alle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia (indicate come «meno sviluppate»), Abruzzo, Molise e Sardegna (Regioni indicate come «in transizione»). C'è però una specifica che ha lasciato con l'amaro in bocca i datori di lavoro che avevano cominciato ad assumere dopo le anticipazioni della proroga:il bonus sarà valido solo per i privati che assumeranno i nuovi lavoratori tra il 1° maggio e il 31 dicembre 2019. Chiunque abbia reclutato nella propria impresa personale prima di quella data non potrà usufruire del benefit.

In cosa consiste l'incentivo

In sostanza, si tratta di un bonus destinato ai datori di lavoro del Mezzogiorno che decideranno di assumere giovani entro i 35 anni di età, o over 35 che non abbiano un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

All'azienda privatasi riconosce un esonero contributivo del 100% per i lavoratori assunti a partire dal primo giorno di maggio fino alla fine del 2019. Nella passata legge di Bilancio, invece, il bonus copriva tutte le assunzioni avvenute nell'arco del 2018.

Importo del bonus

L’incentivo, dunque, coincide con la quota previdenziale a carico del datore di lavoro dovuta all'Inps (ente incaricato anche della gestione della misura) per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione. Il limite massimo dell'incentivo è comunque di 8.060 euro annui per il lavoratore assunto. Il bonus è cofinanziato dal fondo europeo, e prevede uno stanziamento di 500 milioni di euro l'anno.

Uno degli aspetti interessanti riguarda la sua cumulabilità: l'incentivo, come si legge nel decreto emanato dall'Anpal, è cumulabile con lo sgravio già previsto per le aziende che decidono di assumere lavoratori in possesso del reddito di cittadinanza.

Inoltre, può essere accostato anche all'incentivo presentenel decreto Dignità riguardante l'occupazione giovanile stabile, che prevede lo sconto contributivo del 50% per tre anni per chi assume under 35. In questo caso, però, la cumulabilità è valida a patto che si resti nella soglia degli 8.060 euro annui.

A quali contratti può essere applicato

L'incentivo è riconosciuto per i contratti di lavoro a tempo indeterminato, determinato, e per i contratti di apprendistato. Verrà fatta anche un'eccezione alla regola sui sei mesi di disoccupazione obbligatori per i datori di lavoro che vorranno trasformare il contratto di un dipendente da determinato a indeterminato. L’incentivo esclude le assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale o intermittente.

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