Attivisti vegani violenti, la paura dei macellai francesi

di OPEN

Steevens Kissouna è stato aggredito per l’ennesima volta da un gruppo di attivisti vegani. I macellai francesi hanno incontrato il ministro dell’Interno per chiedere di essere difesi. Alcuni hanno creato un corpo privato di polizia per proteggersi dalle aggressioni

Nella patria del foie gras e del boeuf bourguignon, i macellai non dormono più sonni tranquilli. Sono infatti sempre più frequenti le aggressioni perpetrate da frange di attivisti vegani ai danni loro e dei loro negozi. Il 4 maggio Steevens Kissouna, un macellaio del decimo arrondissement di Parigi, è stato imbrattato di vernice rossa e poi colpito da un pugno allo stomaco che gli ha spezzato una costola.

Gli aggressori sarebbero dei militanti anti-specisti, che si oppongono alla gerarchia tra uomini e animali. Colpendo il macellaio, gli attivisti hanno gridato «Giustizia per gli animali». «Stavo preparando un pacchetto per un cliente. Ho sentito un liquido che mi toccava, mi sono toccato la testa e mi sono accorto che si trattava di vernice rossa», racconta Kissouna alla televisione Bfm,

«Ho sollevato la testa, c'erano 15/20 individui davanti al bancone che mostravano dei cartelli con su scritto "libertà e difesa degli animali"». Il macellaio si è piazzato di fronte alla vetrina del negozio per difenderla, gesto che gli è costato un pugno e la frattura di una costola.

Attivisti vegani violenti, la paura dei macellai francesi foto 2

Vandalizzazione di un macellaio a Lille

Questo episodio eclatante è l'ultimo di una lunga lunga serie. Se il veganesimo cresce in tutto il mondo, al punto che all'emoji dell'insalata su Android è stato tolto l'uovo, in Francia lo scontro tra vegani e macellai è più violento che altrove.

Tra il 2017 e la fine del 2018 le autorità francesi hanno recensito centinaia di attacchi di vandalismo rivolti contro macellai. A Lille, dove nella primavera scorsa sono state vandalizzate decine di salumerie e macellerie, la federazione dei Macellai del Nord ha investito in un corpo di polizia privato per sorvegliare i negozi: «Non voglio più vedere gente piangere di fronte alla loro vetrina il mattino», ha affermato Laurent Rigaud, presidente della federazione.

Non è un caso che questo conflitto etico e culturale sull'alimentazione sia così duro nella patria della gastronomia, dove la maggior parte della cucina si basa su carne e pesce. Da Gargantua e Pantagruel di François Rabelais ad Asterix e Obelix: anche in letteratura la carne è strettamente legata all'identità francese.

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Sit-in vegano

Il 3 luglio 2019 i macellai francesi, dopo aver mandato una lettera aperta, sono stati ricevuti dal ministero dell'Interno per esprimere la loro paura di fronte alle aggressioni, sempre più numerose. A quanto riferito da Jean-Francois Guillard, presidente della confederazione francese dei Macellai, la richiesta dei macellai a Christophe Castaner è stata «vigilanza e fine dell'impunità per poter svolgere il proprio lavoro in tranquillità». 

In un articolo intitolato: «Vegani e macellai, la nuova guerra di religione in Francia», il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung racconta la storia di Karl Pitel, proprietario di una piccola macelleria a Jouy-en-Josas, a sud di Parigi. Di notte, una della vetrine del suo negozio è stata spaccata a colpi di pietre, l'altra dipinta con una bomboletta di vernice: «Stop allo specismo!» Il commerciante di 48 anni racconta che ha dovuto fare delle ricerche per capire di cosa veniva accusato, ossia dell'abuso di potere da parte dell'uomo sugli animali. Poi ha pagato 3.800 euro di danni.

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Vandalizzazione di un macellaio a Lille

Una militante animalista, dopo che un macellaio del super U di Trèbes era rimasto ucciso negli attentati terroristici del 23 aprile 2018, ha scritto su Facebook che la sua morte era un atto di giustizia perché l'uomo era «Un assassino». La donna è stata condannata a sette mesi di prigione per apologia del terrorismo.

Le associazioni principali vegane si sono dissociate dalle violenza ma non da ogni tipo di vandalismo. 269 Life Francia, una delle principali organizzazioni vegane francesi, che milita per la protezione degli animali, ha indetto un'operazione chiamata «Giornate del sangue versato». In questa occasione gli attivisti sono chiamati a spargere litri di sangue finto davanti o sopra le vetrine di macellai, salumai e pescivendoli.

Posted by 269 Libération Animale on Saturday, August 12, 2017