Sciopero del sesso negli Usa: l’appello contro le leggi anti-aborto

L’attrice Alyssa Milano ha invitato le donne ad astenersi dal sesso fino a quando «non ci sarà restituita l’autonomia dei nostri corpi». Sotto accusa la norma anti-aborto varata in Georgia

Sciopero del sesso: èancora una volta Alyssa Milano la paladina del diritto all’autodeterminazione delle donne. L’attrice di Streghe invita le donne ad astenersi dal sessofino a quando «non ci sarà restituita l’autonomia dei nostri corpi». Sotto accusa la norma anti-aborto varata in Georgia.

Una legge che abbassa da 20 a 6 settimane di gestazione il periodo in cui è possibile decidere di interrompere una gravidanza: un lasso di tempo molto breve, tanto da rendere plausibile che una donna si renda conto di essere incinta quando ormai è troppo tardi per intervenire.La norma è stata chiamata Heartbeatbill, perché vieta l’aborto da quando è possibile riscontrate il battito cardiaco del feto.

La battaglia di Alyssa

Sono mesi che Alyssa Milano è testimonial in prima fila della battaglia contro questa norma firmata nei giorni scorsi dalgovernatore repubblicano Brian Kemp. E non è sola: insieme a lei ci sono altri attori e molte attrici e rappresentanti dellecase di produzione americane.

Realtà come Blown Deadline Productions,Killer Films e Duplass Brothers Productions hanno già annunciatoil boicottaggio della Georgia come set perfilm e serie tv. Un’industria che si avvale di più di92mila posti di lavoro nello stato meridionale, scelto come location di molte pellicole di successo degli ultimi anni.

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La Georgia è il quarto stato negli Stati Uniti ad aver varato nel 2019 una leggeche vietagli aborti dopo che è stata rilevata un’attività cardiaca. Alyssa Milano è la stessa che aveva lanciato on line la campagna #MeToo, per esortare le donnea parlare degli abusi subiti. Su Twitter il marito, l’agente sportivoDavid Bugliari, sposato nel 2009, la sostiene e risponde serafico all’ironia.

«Dobbiamo capire quanto sia grave la situazione in tutto il paese», spiega Alyssa Milano. «Il punto è ricordarealle persone che abbiamo il controllo sui nostri corpi». Le donne, nella storia – spiega l’attrice – hanno usato lo sciopero del sessocome strumento di protesta o dirilancio di riforme politiche. Lo hanno fatto recentemente anche in Liberia, ricorda Milano, «per chiedere la fine della lunga guerra civile».

Un’idea che però, paradossalmente, piace ai conservatori, da sempre fautori dell’astinenza. E che ha ricevuto invece critiche liberal, scrive il Guardian,perché proporrebbeuna falsa narrativa secondo cui le donne fanno sesso solo come favore agli uomini. Bene o male, purché se ne parli, è la posizione di Alyssa Milano, soddisfatta del fatto che il suo appellostia portando le persone «a parlare della guerra alle donne».

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