Un diciottenne è stato denunciato dopo le contestazioni al comizio di Salvini

A pubblicare la notizia è stata la stessa madre del giovane, che accusa: «Mio figlio è stato malmenato e portato via con la forza da poliziotti in borghese»

Quel che rimane del comizio di Matteo Salvini a Settimo Torinese del 13 maggio sono le immagini del vicepremier che perde le staffe e una denuncia ai danni di un diciottenne per resistenza a pubblico ufficiale.

A rendere nota la notizia della denuncia è la madre del giovane (Davide), che punta il dito contro il comportamento delle forze dell'ordine con un post su Facebook : «Mio figlio è stato malmenato e portato via con la forza da poliziotti in borghese» per aver contestato la Lega.

I fatti di Settimo Torinese, nel frattempo, hanno fatto il giro d'Italia. «Se l'educazione non ve l'hanno insegnata mamma e papà ve la spiego io», aveva urlato Salvini a un centinaio di manifestanti che esibivano cartelli e fazzoletti con scritto «-1» («un voto di meno») e protestavano contro «le politiche dell'odio e dell'esclusione».

Antefatto: una ragazzina gira un video mentre chiede a salvini se ha cambiato idea sui terroni di mexxa. Lui si infuria e ordina ad un poliziotto della scorta di sequestrare il telefono e cancellare il video. Lui ubbidisce e la ragazzina protesta per l'abuso. Il video non viene cancellato e anzi registra la collutazione con il poliziotto e va in rete. Saviano twitta sull'abuso e l'account ufficiale della Polizia risponde piccato. Gabrielli, capo della Polizia, si sente in dovere di precisare che salvini non può dare ordini ai poliziotti e che l'agente che ha preso il cellulare alla ragazza subirà un procedimento disciplinare. Episodio conclusivo ieri. Al comizio di salvini a Settimo Torinese, la polizia non zittisce i contestatori, rispettando la legge sul dissenso, e lui, dal palco minaccia interventi per insegnare l'educazione e attacca gli agenti, rei di "non sapersi organizzare" Luna di miele finita tra il ministro e la Polizia di stato? Aspetto le vostre osservazioni per capire meglio gli sviluppi della vicenda.

Posted by Geopolitica e riflessi internazionali on Sunday, May 12, 2019

«Eccoli i 50 figli di papà dei centri sociali», aveva detto il vicepremier vedendoli arrivare in fondo alle file. Quando i manifestanti hanno intonato "Bella Ciao", il rimbrotto ad un ufficiale sotto al palco: «Ma le pare normale una cosa del genere? E che cazzo!».

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