Casal Bruciato, sfratto a una donna anziana. CasaPound assente: «Non ci sono migranti»

La signora è legittima assegnataria dell’appartamento in cui vive da più di quarant’anni

In via Casal Bruciato 27, a qualche centinaio di metri da dove la scorsa settimana ci sono statemanifestazioni e proteste per l’assegnazione di un alloggio ad una famiglia di etnia rom, oggi, 16 maggio, si discute di un altro caso.

La signora Maria Pia ha 77 anni ed è legittima assegnataria dell’appartamento di via di Casal Bruciato, in cui vive da più di quarant’anni.Avrebbedovuto lasciare la sua casa per un ordine di sfratto perché morosa, cioè non paga più l’affitto (che, dice chi la conosce, non può permettersi a causa della pensione troppo bassa) da molti anni.

Una vicina ci racconta che per il momento lo sgombero pare sia stato rimandato, con una proroga, ancora da firmare, di tre mesi. E che quindi l’Ater- l’ Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica – non procederà allo sfratto.

«Questo vuol dire che tra tre mesi saremo di nuovo qui perché la situazione si ripeterà», ci dice. «Non possiamo lasciarla sola: Maria Pia è anche molto malata. Ha bisogno di aiuto, di assistenza, non di essere buttata fuori da casa sua. E oltretutto a lei questa casa spetta legittimamente».

Nel cortile del palazzo ci sono militanti di Asia Usb, di Potere al Popolo e anche qualche esponente della Cgil. Assente all’appello CasaPound, che di solito si mostra sempre pronta e attiva quando si parla di sfratti e sgomberi. C’è chi fa notare che l’assenza sia dovuta proprio a Maria Pia: «Èitaliana, potevano portare solidarietà, ma visto che non ci sono migranti o rom da attaccare a “quelli” non conviene sta’ qui oggi».

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