CasaPound non è intoccabile. Per i fatti di Casal Bruciato e Torre Maura controllati fin dall’inizio

di David Puente
CasaPound non è intoccabile. Per i fatti di Casal Bruciato e Torre Maura controllati fin dall'inizio

Sono 41 i soggetti identificati per le violente proteste romane contro i rom. Tra questi anche attivisti di CasaPound, ma c’è una domanda: come mai ne veniamo a conoscenza solo ora?

In queste ore si parla dei 41 soggetti identificati, alcuni di CasaPound, per le violente proteste avvenute nelle periferie est di Roma, come gli scontri di Torre Maura dell'aprile 2019 e quelli recenti di Casal Bruciato. La Digos ha presentato un'informativa alla Procura il 10 maggio 2019, una data che secondo alcuni commentatori del web è segno di ritardo e di un'azione partita dalle proteste contro la stessa Polizia. La colpa delle forze dell'ordine sarebbe quella di  non essere intervenuta immediatamente contro i soggetti che hanno reagito violentemente contro gli agenti e le persone che proteggevano i rom. 

CasaPound non è intoccabile. Per i fatti di Casal Bruciato e Torre Maura controllati fin dall'inizio foto 3

«Con calma, senza fretta» o «meglio tardi che mai», scrive qualche utente che avrebbe sicuramente preferito un'azione più immediata, possibilmente sul campo. In verità le forze dell'ordine erano già in azione sul campo in quei precisi istanti e non si sono affatto mossi a seguito delle proteste mediatiche.

CasaPound non è intoccabile. Per i fatti di Casal Bruciato e Torre Maura controllati fin dall'inizio foto 1

Durante gli scontri di Torre Maura e Casal Bruciato erano presenti gli agenti del reparto della Polizia scientifica, come è stato spiegato a Open. Il loro compito era quello di raccogliere il maggior numero di prove possibili fin dai primi istanti, così da individuare fattispecie di reato ricollegabili ai fatti. Solo successivamente, dopo aver analizzato tutti gli elementi raccolti, è stata inviata al magistrato l'informativa di notizia di reato con la quale – seduta stante – è stato aperto il fascicolo in attesa dell'identificazione dei sospettati. Un lavoro che non è immediato e che deve essere preciso in tutti i dettagli, per evitare di presentare false accuse o denunciare le persone sbagliate alla magistratura.

CasaPound non è intoccabile. Per i fatti di Casal Bruciato e Torre Maura controllati fin dall'inizio foto 2

A seguito di questo lavoro gli agenti hanno individuato i 41 soggetti, accusati di diversi reati come violenza privata, istigazione all'odio razziale, apologia di fascismo e incendio doloso. Perché aspettare che avvenga un reato piuttosto che prevenirlo?

Consapevoli che le Forze dell'Ordine non sono in possesso di Precrimine, un sistema del film fantascientifico Minority Report di Steven Spielberg capace di prevedere i delitti, non era possibile vietare ai residenti dei due quartieri di presentarsi sotto casa propria prevedendo quanto accaduto. In quei casi, da prassi, la priorità della Polizia è quella di mantenere la sicurezza fisica e l'incolumità dei soggetti che erano tenuti a proteggere, accompagnati dagli agenti del reparto scientifico per la raccolta di prove utili a identificare chi, ad esempio, potrebbe aver compiuto reati a sfondo razziale o di apologia al fascismo.

Sono operazioni di routine per gli agenti della Polizia, che ci sia CasaPound, Forza Nuova o un gruppo proveniente da un centro sociale. Basti pensare anche agli scontri avvenuti a Torino durante la festa del 1° maggio tra No-Tav e attivisti del Partito Democratico, dove nonostante vi fosse la possibilità da parte dei contestatori di agire in maniera scomposta non è stato impedito a loro di presentarsi e di manifestare.