A Cagliari il M5s toglie il sostegno al candidato sindaco antiabortista

Murenu aveva postato commenti contro l’aborto e le unioni tra persone dello stesso sesso. «Nel lavoro, in famiglia, in amore ribadiamo che siamo lontani anni luce dalle posizioni espresse al Congresso di Verona», hanno commentato dal Movimento

La lista di Alessandro Murenu, candidato sindaco pentastellato a Cagliari, è stata rimossa dall’elenco delle liste sulla piattaforma Rousseau, pubblicate in occasione delle comunali del 16 giugno. Con una nota, il Movimento ha fatto sapere che «non ci saranno candidati sindaco a Cagliari» proprio a causa delle posizioni antiabortiste e omofobe espresse da Murenu sul suo profilo Facebook.

Niente certificazione del simbolo, dunque, per il cardiochirurgo di 58 anni la cui discesa in campo è durata nemmeno 24 ore. Le polemiche avevano raggiunto una dimensione tale che il profilo di Murenu è sparito dal social network da ieri sera, 15 maggio. «Nel lavoro, in famiglia, in amore – hanno specificato dal Movimento – ribadiamo che siamo lontani anni luce dalle posizioni espresse al Congresso di Verona e oggi torniamo sull’argomento per prendere le distanze da quanto affermato dal candidato a sindaco di Cagliari, Alessandro Murenu».

L’ormai ex candidato sindaco aveva tentato di rimediare già nella giornata di ieri affermando che «la legge 194 non si tocca, così come non si torna indietro sui diritti delle persone omosessuali». Nella stessa nota aveva precisato che la sua vita «professionale e familiare» testimoniava «questi valori, anche a difesa dei diritti dei migranti». Allo stesso tempo Murenu ha detto di aver preso atto che «con l’apertura della campagna elettorale si è messa in moto anche la macchina del fango». 

«La mia vita, la mia professione, i miei rapporti lavorativi e personali parlano chiaramente a favore della massima tolleranza e rispetto delle persone, senza alcun pregiudizio», ha aggiunto. «Sono state prese a caso alcune frasi e totalmente decontestualizzate».

Al momento non è chiaro chi è e se ci sarà un altro candidato per Cagliari, dato che la scadenza per la presentazione delle liste è sabato 18 maggio a mezzogiorno. Il possibile ritiro non sarebbe una questione da poco per il Movimento che per la prima volta è entrato nel consiglio regionale sardo con 6 rappresentanti, e che rischia di giocarsi una buona occasione di vittoria.

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