I Cinque Stelle all’attacco del Congresso di Verona con un video durissimo

di Chiara Piselli
I Cinque Stelle all'attacco del Congresso di Verona con un video durissimo

Dopo la lettera colma di critiche contro la tre giorni mondiale delle famiglie, oggi è la volta di questo video girato dalle parlamentari 5 Stelle che a turno si alternano per ribadire l’importanza delle politiche legate ai diritti per le famiglie, alle conquiste civili delle donne, alla legge sul divorzio e a quella sull’aborto. E domani sarà la volta del contro-congresso M5s a Cinecittà

È una risposta netta quella che arriva dal Movimento 5 Stelle in concomitanza con l'apertura del Congresso delle Famiglie di Verona: «Sui diritti civili non si arretra di un millimetro». Era già circolata una lettera di critiche molto dura nella giornata di ieri, oggi è la volta di questo video girato dalle parlamentari 5 Stelle che a turno si alternano per dire la loro sulle politiche legate ai diritti per le famiglie, alle conquiste civili delle donne, alla legge sul divorzio e a quella sull'aborto.

https://twitter.com/statuses/1111564337251078144

Le protagoniste del video sono donne esponenti Cinque Stelle ma i contenuti sono condivisi da tutto il Movimento. Allo stesso modo, il testo della lettera diffusa ieri era tutto declinata al genere femminile: 

Siamo lontane anni luce dalle idee e dalla visione degli organizzatori del Congresso mondiale delle famiglie. Allarmate dalla diffusione di modelli che rischiano di sconfessare le conquiste raggiunte in questi anni sui diritti civili e sociali, minacciando l'avvento di una caduta libera nel passato e di un arretramento culturale pericolosissimo per un Paese civile, come il nostro.  

I volti che compaiono nella clip sono quelli di Maria Edena Spadoni, Yana Chiara Ehm, Vittoria Casa, Celeste D'Arrando, Elisa Tripodi e Simona Suriano e rappresentano dunque il pensiero condiviso del M5s che si oppone letteralmente alla tre giorni che sta andando in scena a Verona e che vede tra gli ospiti esponenti politici come il leader leghista Matteo Salvini, il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana e ospiti internazionali come Lucy Akello, la parlamentare ugandese che avrebbe appoggiato una legge contro gli omosessuali, e Dimitrij Smirnov, esponente della Chiesa ortodossa russa che ha posizione contro l’aborto.

Non è tutto. La lettera e il video non sono che due elementi che si inseriscono in una strategia politica più ampia che lascia comprendere come il Movimento 5 Stelle voglia ufficialmente prendere le distanze dall'evento di Verona. È infatti in corso l'organizzazione di un contro-congresso che andrà in scena negli studi di Cinecittà a Roma, al quale è prevista la partecipazione di circa 600 giovani. 

A concepire l'evento di risposta al sabato veronese del World family congress, il vicepremier Luigi Di Maio insieme con il ministro delle Pari opportunità, Vincenzo Spadafora, già protagonista di diversi scontri con la Lega sul tema dei diritti. Spadafora che, invitato ad Agorà su Rai 3, ha fermamente sostenuto che «Le tesi del congresso delle famiglie di Verona non diventeranno mai azione di questo governo». Tutto ciò a ribadire ancora una volta il fatto che – se ce ne fosse bisogno – le due anime di questo esecutivo sono sempre più distinte e distanti.

https://twitter.com/statuses/1111550333396938752