Un nuovo studio racconta le origini remote della coltivazione della cannabis

Un team di ricercatori avrebbe scoperto la regione del Mondo in cui la cannabis è comparsa per la prima volta, basandosi prevalentemente sullo studio dei pollini

Nessuno ha dubbi sul fatto che le piante del genere cannabis provengano dall’Asia centrale: in particolare India e Cina. Ma forse non è apparsa per la prima volta in quelle regioni del Mondo, come suggerisce un recente studio pubblicato su Vegetation History and Archaeobotany.

Forse questo genere di informazioni non interesseranno tanto i detrattori della cannabis, mentre continua ad avere grande fascino anche nel settore della ricerca in ambito medico.  

Da dove viene allora la cannabis?

In quale luogo si è evoluta questa pianta milioni di anni fa? Le prime fonti che suggeriscono un’origine cinese e indiana ci sono arrivate da Ibn Wahshiyya, uno scrittore poliedrico arabo vissuto nel IX Secolo.

In generale siamo sicuri solo se estendiamo il raggio all’Asia centrale, senza niente di più specifico sulla culla di questo genere di piante. I ricercatori hanno avuto modo di analizzare in passato persino le rare impressioni fossili lasciate dalle antenate della cannabis milioni di anni fa.

Cannabis Cannabinoid Res/Impressioni fossili di foglie di cannabis in uno studio del 2018

Alla ricerca delle origini, seguendo i pollini

Si tratta però di reperti piuttosto rari. Abbiamo invece una vasta letteratura in merito alla classificazione delle piante appartenenti a questo genere, mentre esiste ancora un dibattito aperto sulle origini. Nel recente studio condotto dai ricercatori delle Università di Burlington (Usa), Cambridge (Uk) e Ningbo (Cina) si è sopperito alla carenza di impronte fossili studiando i pollini fossili. 

Di questi esistono numerosi studi, condotti fin dagli anni ’30, permettendoci anche di scoprire che le prime coltivazioni risalgono addirittura all’Età del bronzo. Lo studio dei pollini e dei loro fossili interessa anche una precisa branca denominata Palionologia.

Si è riusciti così ad andare a ritroso, ottenendo importanti indizi sulla probabile origine. Dopo analisi statistiche delle caratteristiche ecologiche delle specie è emerso come più simile alla cannabis il genere artemisia. Dai dati di quest’ultima è stato possibile individuare il punto più probabile di origine.

Alla fine si è giunti fino all’altopiano nord-orientale del Tibet. Lì si sarebbero differenziate le prime specie del genere cannabis, viaggiando poi in Russia circa 6 milioni di anni fa, mentre in Cina la cannabis sarebbe giunta solo 1,2 milioni di anni fa. Le prime piante sono state così disponibili alla coltivazione in tutta l’Eurasia.