Quattro capodogli spiaggiati in Sicilia: due avevano plastica nello stomaco

Greenpeace lancia l’allarme per la specie a rischio di estinzione. E diffonde l’immagine scattate durante la necroscopia

Quattro capodogli si sono spiaggiati in Sicilia in meno di una settimana: almeno in due la casi la morte potrebbe essere stata causata dalla plastica trovata nello stomaco degli animali.

A lanciare l’allarme è Greenpeace, che ha diffuso le immagini raccolte dai ricercatori del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione (Bca) dell’Università degli Studi di Padova durante le necroscopie degli ultimi due capodogli spiaggiati in Sicilia.

La plastica trovata all’interno dello stomaco di uno dei due capodogli spiaggiati in Sicilia – Ansa

Nell’esemplare trovato morto su una spiaggia vicino Palermo, «sono stati ritrovati un pezzo di appendiabiti e un pezzo di plastica dura e molta plastica era stata trovata in un capodoglio spiaggiato durante lo scorso fine settimana nei pressi di Cefalù».

Nel terzo esemplare trovato morto a Milazzo non è stato trovato nulla, mentre un quarto – avvistato senza vita due giorni fa al largo di Favignana – parrebbe essere invece ancora in mare, spiega la ong.

Secondo Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia, «gli spiaggiamenti di questi giorni sono una gravissima perdita per nostri mari, se si pensa che i capodogli sono una specie in pericolo di estinzione».

Secondo i ricercatori, i tre esemplari spiaggiati erano giovani e senza evidenti segni sul corpo di imbrigliamento in reti o impatti con imbarcazioni, altra frequente causa di morte fra i cetacei.

È ancora da stabilire quali siano le cause della morte degli animali e solo indagini necroscopiche dettagliate, seguendo protocolli internazionali, potranno dirimere i dubbi.

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