È il mese del Pride, a Roma corteo da record. Gli organizzatori: «Siamo 700mila» – Il video

Da Pavia e Messina, l’orgoglio LGBTQ+ investe l’Italia

«Siamo tantissimi, circa 700mila», dice orgoglioso Sebastiano Secci, portavoce dell’associazione Mario Mieli, quando la testa del corteo di Roma nel mese internazionale del Pride arriva a via Merulana. Intanto gli ultimi carri – dicono gli organizzatori – non sono ancora partiti da piazza della Repubblica, in un serpentone sterminato di musica e colori.

La manifestazione è arrivata intorno alle 19 a piazza Venezia, termine del suo percorso. «Siamo tantissimi, tutte persone libere di amare, siate tutti fieri di essere ciò che siete – incita la voce dal microfono sul primo carro – non vergognatevi mai».

È il quarto weekend del Mese Internazionale del Pride, l’orgoglio LGBTQ+. Oggi sfilano i cortei a Roma, Trieste, Ancona, Messina e Pavia, dopo quello di Modena del primo giugno, per celebrare la libertà e l’orgoglio LGBTQ+. Da Tokyo a Guadalajara passando per Gerusalemme: le città di tutto il mondo sono investite in questo inizio d’estate da onde arcobaleno.

Credits: Epa Gay Pride a Gerusalemme
Credits: Epa Gay Pride a Guadalajara

Perché il Pride a giugno

Giugno è diventato il mese del Pride in memoria dei moti di Stonewall, iniziati con la ribellione alla repressione poliziesca allo Stonewall Inn, il 28 giugno 1960, e che hanno segnato la genesi del movimento di liberazione LGBTQ americano. Un anno dopo, aveva debuttato di fronte allo Stonewall il primo gay Pride della storia, chiamato Christopher Street Day in memoria della strada in cui si trovava il locale.

Credits: Epa Gay Pride a Bruxelles

Il Pride romano

[Aggiornamento del 12 giugno 2019. Nella prima versione di questo paragrafo avevamo scritto che, dopo l’aggressione di una coppia di ragazze nella metro di Londra, aveva sfilato un carro dell’ambasciata inglese nella Capitale. In realtà era già accaduto nel 2018, come mostra una foto pubblicata dall’ambasciatore inglese Jill Morris. Ci scusiamo con i lettori]

È appena partito da piazza della Repubblica il corteo del Gay Pride 2019 della Capitale. Al Pride romano è prevista una partecipazione di circa 10.000 persone, e 15 carri allegorici che partiranno da Piazza della Repubblica per arrivare in Piazza Madonna di Loreto. Dopo l’aggressione di una coppia di ragazze nella metro londinese, sfilerà nella Capitale anche un carro dell’ambasciata inglese.

Asia Argento al Pride di Roma
Foto: Angela Gennaro | Asia Argento al Pride di Roma

In piazza sfilano colossi e aziende come la Pfizer, l’azienda farmaceutica che ha inventato il Viagra, la compagnia aerea Vueling e American Express. Presenti anche Volt, il Pd e la Cgil.

Il corteo è organizzato dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e la madrina sarà l’attivista transessuale Porpora Marcasciano. La parata si muoverà al grido «Nostra la storia nostre le lotte» e per riparare ai danni climati che provocherà, gli enti organizzatori pianteranno degli alberi in Kenya. 10.000 persone anche alla manifestazione che in mattinata è partita da piazza della Repubblica verso piazza del Popolo per il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti pubblici.

Credits: Epa Gay Pride a Tokyo

Nel resto d’Italia

  • A Trieste il Pride inizia alle 14.30 in Piazza della Libertà. Elisa è la madrina del Friuli Venezia Giulia Pride e alle 20 terrà un concerto gratuito a Muggia.
  • Ad Ancona dopo una conferenza in cui parlano Franco Grillini e Antonella Bellutti, il corteo parte alle 15 dal Passetto e termina al Porto Antico.
  • A Messina la partenza è alle 16.00 per la manifestazione a cui parteciperanno tra le 1.500 e le 3.000 persone, che parte da piazza Antonello e finisce in Piazza Unione Europea.
  • A Pavia il ritrovo è alle 16 in Corso Cavour. I manifestanti si ritrovano poi in piazzale Ghinaglia dove alle 19 inizierà il «Pride Party».

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