Modena: prima la processione «riparatoria», poi il Gay Pride

Nel pomeriggio il corteo arcobaleno per le vie della città, con lo slogan ‘Diritti al centro’. L’arcivescovo di Modena Castellucci ha espresso «dissenso dai contenuti e dal metodo che anima il Gay Pride» ma ha invitato gli ultra cattolici a «evitare di fomentare estremismi e polemiche»

È il giorno della doppia manifestazione nella città emiliana: alle 10.00 la processione di «pubblica riparazione» per il Modena Pride fino al sagrato del Duomo, nel pomeriggio il corteo per le vie cittadine organizzato da diverse associazione tra cui Arci-gay, con lo slogan ‘Diritti al centro’.

Sul tema è intervenuto anche l’arcivescovo di Modena, Erio Castellucci che dalle pagine di Avvenire ha espresso «dissenso dai contenuti e dal metodo che anima il Gay Pride» ma ha invitato i promotori della ‘processione riparatoria’ a «evitare di fomentare estremismi e polemiche».

Gli organizzatori di questa manifestazione hanno creato un comitato ad hoc che ha il nome del patrono della città (San Geminiano Vescovo): «Potremo essere anche pochissimi sabato, ma avremo assolto al nostro dovere di buoni cristiani: consolare il Sacro Cuore trafitto per i nostri e altrui peccati, pubblici e che gridano vendetta al cospetto di Dio».

A loro è andato il sostegno del ministro leghista Luciano Fontana, già strenuo sostenitore del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona. Sul palco del Gay Pride ci sarà invece il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli (Pd), appena eletto per il secondo mandato.