Verso le amministrative/La sfida di Modena tra Lega e Pd (e Di Maio si tiene lontano dalla città)

In totale sono 7 i candidati sindaco e 14 liste collegate. «Il 26 maggio, dopo 74 anni vinciamo noi», aveva detto Matteo Salvini sul palco di piazza Matteotti poche settimane fa

Le chiavi della città le ha Vasco Rossi, dopo il concerto-evento«Modena Park» di qualche anno fa. A consegnarle era stato Gian Carlo Muzzarelli, sindaco del centrosinistra che ora punta al secondo mandato. Sono sei i candidati pronti a sfidare l’uomo forte del Pd nella città emiliana, che alle ultime Amministrative era andato però al ballottaggio con il Movimento 5 Stelle.

Se nel 2014 la Lega, al secondo turno, aveva sostenuto il candidato pentastellato ora è il partito di Salvini a credere di andare al ballottaggio:«Il 26 maggio, dopo 74 anni vinciamo noi», aveva detto Matteo Salvini sul palco di piazza Matteotti poche settimane fa durante il comizio per sostenere il candidato del centrodestra Stefano Prampolini. Ad attenderlo, tre contro-manifestazioni e momenti di tensione con le forze dell’ordine.

«La mattina del 10 giugno, faremo la squadra di governo», ha detto l’aspirante primo cittadino della Lega. Secondo molti osservatori, il secondo turno di votazioni (il 9 giugno) è praticamente scontato. Ne è consapevole il sindaco uscente, che alle ultime elezioni comunali aveva dovuto affrontare un ballottaggio piuttosto inaspettato per una delle zone tradizionalmente “rosse”:ne è consapevole il Pd che dalle Politiche del 2013 a quelle del 2018 ha perso qui quasi 15mila voti.

I5 Stelle erano invece passati dal 19,9% del 2013 al 25,6% del 4 marzo 2018. In caso di ballottaggio,il Movimento 5 Stelle potrebbe essere decisivo per le sorti degli alleati di governo. Per la chiusura della campagna elettorale, Luigi Di Maio si è tenuto finora lontano da Modena: è andato invecea Carpi e Reggio Emilia.

In totale sono sette i candidati sindaco e quattordici liste collegate. Così numerose che in alcuni casi il futuro primo cittadino avrà più di un pensiero nella composizione della giunta: impossibile accontentare tutti.

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Secondo i dati del ministero dell’Interno, i reati in Emilia Romagna sono calatidell’8,2% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, e in particolare a Forlì-Cesena (-20,4%), Bologna (-12,8%) e Rimini (-11,9%). In controtendenza Modena dove invece si è registrato un aumentodel 5,6%. Il sindaco Muzzarelliaveva chiesto un incontro a Matteo Salvini in occasione del suo arrivo per la campagna elettorale: invito declinato.

I due avrebbero sicuramente parlato dell’apertura delCpr, il centro di permanenza per i rimpatri dei migranti (all’interno della struttura che fino a qualche anno fa ospitava il Cie) previsto dal decreto Minniti. I modenesi sono interessati anche alle sorti dell’inceneritore: tutti i candidati sindaco promettono una riduzione delle attività o una chiusura entro un orizzonte temporale molto lungo.

Infine c’è la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale Sant’Agostino: il progetto di restauro dell’area (firmato da Gae Aulenti) di oltre 40 mila metri quadrati per realizzare un polo culturale non è ancora partito. La commissione regionale del segretariato del ministero dei Beni culturali ha bloccato la demolizione di una parte della struttura.

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