Marco Carta, la Procura chiede l’arresto per le sei magliette rubate alla Rinascente

Era il 31 maggio quando Marco Carta e una sua amica avrebbero rubato 6 magliette alla Rinascente di Milano

Da oltre una settimana è sui tavoli della Cassazione il ricorso della Procura di Milano contro la mancata convalida dell’arresto del cantante Marco Carta da parte del giudice. A firmare il ricorso è stato Nicola Rossato, pm di turno il 31 maggio quando il vincitore di Amici e una sua amica, Fabiana Muscas, sono andati alla Rinascente di Milano, in piazza del Duomo, e lì avrebbero sottratto sei magliette per un valore complessivo di 1.200 euro.

Carta si è sempre detto estraneo ai fatti: a suo dire, non si sarebbe accorto di nulla. «Non ero conscio di quanto accadeva, altrimenti mi sarei dissociato o l’avrei impedito», ha precisato il cantante.

I fatti

I due, dopo essere stati in camerino e in bagno, avrebbero lasciato la Rinascente nascondendo in una borsa i sei capi trafugati. Peccato che, non avendo tolto la placchetta flessibile, siano stati sorpresi all’uscita e fermati dalla polizia locale.

Dopo una notte ai domiciliari, per il cantante di Amici il giudice non ha convalidato l’arresto. Ad avere la refurtiva era la sua accompagnatrice, un’amica di 53 anni

«Giorni duri e difficili»

Proprio oggi (21 giugno) Marco Carta ha scritto un post su Facebook: «Sono stati giorni duri e difficili. Ho avuto tante paure, per me come persona e per la mia carriera. La mia voce roca non ha mai smesso neanche solo un momento di credere, ma sono caduto e voi mi avete rimesso in piedi dicendomi che sarei dovuto essere più forte di prima, sorridevo anche quando stavo male».

Il processo per direttissima è stato fissato per settembre.

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