Ponte Morandi, demolito il moncone est. L’esplosione delle pile 10 e 11 – Il video

In 6 secondi un’esplosione controllata ha cancellato i segni della tragedia in cui persero la vita 43 persone

Un’esplosione controllata ha demolito una volta per tutte quello che rimaneva del ponte Morandi. Dopo quasi un anno, i segni della tragedia in cui persero la vita 43 persone il 14 agosto scorso sono stati cancellati per fare spazio al nuovo. Sei secondi il tempo servito per la demolizione definitiva del moncone est. Lo skyline della Valpolcevera ha cambiato definitivamente aspetto.

6 secondi in 6 scatti

L’esplosione vista da un drone dell’esercito

L’operazione

Il primo intervento è stato il taglio degli stralli della pila 11, la pila più vicina all’autostrada. Subito dopo sono partite le cariche poste sopra le vasche d’acqua installate sull’impalcato. Poi, il crollo della pila 11 verso la 10. Mezzo secondo più tardi sono partite le cariche sulla stessa pila 10 che, a sua volta, è ruotata verso la 11.

Pochi istanti prima di atterrare, sono partite le cariche delle vasche d’acqua poste ai lati dell’impalcato per abbattere ulteriormente le polveri. L’operazione è durata circa 6 secondi. Ad essere abbattuti, 20mila metri cubi di materiale, vale a dire 50mila tonnellate.

Bucci: «È andato tutto bene, operazione senza precedenti»

«È andato tutto bene in quella che è stata una operazione che non ha eguali, specie perché in un contesto urbano», queste le parole del sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci, dopo l’esplosione delle pile 10 e 11 del Morandi.

«Le centraline di monitoraggio delle polveri sono già attive – ha detto Bucci – avremo un primo check alle 17, un secondo alle 21. In base al secondo decideremo se far rientrare in casa le persone evacuate».

Salvini: «La ricostruzione è in buone mani»

«Oggi è una giornata straordinaria, un caso unico al mondo di intervento ingegneristico di abbattimento e ricostruzione tra le case, in un centro abitato». Sono queste le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini, in visita a Genova in occasione della demolizione del moncone est del ponte Morandi.

«È stata una operazione unica al mondo – ha detto Salvini – Per quello che riguarda chi ricostruirà, siamo in buone mani e ribadisco: non commento le dichiarazioni sulle società quotate in borsa».

Di Maio: «Darò tutto me stesso perché venga fatta giustizia»

«Cominciamo a ricostruire quel che ci hanno sottratto – scrive il vicepremier M5s sul suo profilo Facebook – e io darò tutto me stesso perché venga finalmente fatta giustizia. Scordiamoci le passerelle, siamo il governo del cambiamento e dobbiamo mantenere fede alla fiducia che i cittadini ci danno ogni giorno».

Toti prima dell’esplosione: «Il pensiero va alle 43 vittime»

«Pochi secondi per veder andare giù il moncone est del ponte Morandi. Pochi secondi in cui le nostre menti ripercorreranno questi mesi di lavoro duro per arrivare a questo momento – ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Penseremo alle 43 vittime e alle loro famiglie, agli sfollati che hanno dovuto lasciare le loro case, ai feriti, ai sopravvissuti e alla voglia di giustizia per un evento assurdo che non doveva succedere. È una giornata molto importante per la città, Genova entra nel futuro, supera questa tragedia e ci riporta alla normalità».

Conte: «Grave l’inadempimento di Autostrade»

«La tragedia di Genova non può essere oscurata, non possiamo far finta che non è successo niente. È un fatto oggettivo il grave inadempimento di Autostrade». Questo il commento del premier Giuseppe Conte in visita ad Osaka in occasione del G20.

«Ora – prosegue il presidente de Consiglio – abbiamo costituito una commissione di esperti presso il Mit per acquisire le valutazioni. All’esito di queste valutazioni il governo si assumerà le sue responsabilità, avendo ben presente che l’obiettivo politico dichiarato è quello di non far finta che non è successo nulla, per rispetto ai morti».

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