È grave il poliziotto accoltellato a Tor Bella Monaca. Funzionari di polizia: «Dimostrazione che servono taser»

L’agente era intervenuto per sedare una lite familiare. L’aggressore è stato arrestato

È grave, ma non in pericolo di vita, il poliziotto accoltellato a Tor Bella Monaca, nella periferia di Roma. L’agente era intervenuto in una tabaccheria per sedare una lite tra marito e moglie in fase di separazione.

Il coniuge, un 60enne, quando ha visto gli agenti ha tentato di scappare in auto, ma i poliziotti lo hanno inseguito. Dopo essere finito contro una volante, il 60enne, che avrebbe precedenti con la polizia, ha aperto lo sportello e ha colpito l’agente con il coltello.

Il poliziotto è ora ricoverato al policlinico Umberto I di Roma. Ha un trauma toracico. Il suo aggressore, che è stato arrestato, è il padre di Manuel il 18enne che morì nel 2016 per fuggire alla polizia. Il giovane si rifiutò di fermarsi all’alt degli agenti e nella fuga imboccò contromano la rampa che da via di Tor Bella Monaca porta al Grande Raccordo Anulare, schiantandosi frontalmente contro alcuni veicoli.

Funzionari di polizia: «Dimostrazione che servono taser»

«Il drammatico episodio di oggi a Tor Bella Monica dove un agente di polizia è stato gravemente ferito da un uomo in stato di alterazione è l’ulteriore dimostrazione che l’impiego delle pistole ad impulsi elettrici sia l’unico strumento per evitare esiti tragici», ha detto in una nota il portavoce dell’associazione nazionale funzionari di polizia, Girolamo Lacquaniti.

Le reazioni politiche

«Auguro pronta guarigione al poliziotto ferito a Roma. Un abbraccio a lui e alla famiglia: auspico pena esemplare per l’infame aggressore. Nessuno deve permettersi di toccare i nostri angeli in divisa», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

«Un nostro poliziotto è stato accoltellato a Roma mentre svolgeva come ogni giorno il suo lavoro. In questo momento si trova a lottare tra la vita e la morte. A lui, alla famiglia e a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno rischiano la vita per noi va tutta la mia vicinanza», ha scritto in un tweet Luigi Di Maio.

«Ciò che è accaduto oggi è gravissimo e intollerabile. Agli uomini e alle donne della polizia di Stato che tutelano la nostra sicurezza tutta la mia vicinanza e solidarietà», ha commentato la ministra della difesa Elisabetta Trenta.

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