Uccise il reporter Andrea Rocchelli, condannato a Pavia l’ucraino Vitaly Markiv: 24 anni di carcere

La corte d’Assise ha confermato la responsabilità di Markiv nell’agguato in cui vennero uccisi il giornalista russo Mironov e il fotogiornalista italiano

La Corte d’Assise di Pavia a condannato a 24 anni di carcere Vitaly Markiv, il militare 30enne della Guardia Nazionale Ucraina, accusato di esser a capo delle milizie che uccisero il giornalista russo Andrej Mironov e il fotoreporter italiano Andrea Rocchelli mentre documentavano la guerra civile in atto nella regione del Donbass nel maggio 2014. 

L’unico a salvarsi, malgrado il ferimento alle gambe dovuto ai proiettili esplosi, fu il fotoreporter francese William Roguelon che raccontò agli investigatori come il gruppo di giornalisti venne travolto una scarica di colpi di mortaio proveniente dalle milizie ucraine accampatesi su una collina. 

I luoghi in cui Andrea Rocchelli ha lavorato, abitava e dove è morto in una infografica realizzata da ANSA_CENTIMETRI ANSA/CENTIMETRI

Il pubblico ministero Andrea Zanoncelli aveva chiesto una condanna a 17 anni per concorso in omicidio, ma la Corte d’Assise di Pavia ha sentenziato per l’uomo lo sconto della pena massima secondo i capi di imputazione: 24 anni di carcere e al pagamento delle spese processuali. 

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