Recuperato il corpo dell’operaio ex-Ilva. Di Maio: «Solidarietà alla famiglia»

I sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm aveva prima indetto uno sciopero a oltranza nello stabilimento e poi l’hanno sospeso quando, l’indomani, il ministro Di Maio ha deciso di convocarli per lunedì 15 luglio al Mise

È stato recuperato il corpo di Cosimo Massaro, l’operaio dello stabilimento di Arcelor-Mittal precipitato in mare nel porto di Taranto mentre stava lavorando dentro la cabina di una gru crollata nella tempesta del 10 luglio scorso. Le ricerche dei sommozzatori andavano avanti da tre giorni. La procura di Taranto ha aperto un fascicolo per omicidio colposo dopo la morte del 42enne e sul posto è arrivato il procuratore Carlo Maria Capristo.

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha espresso solidarietà alla famiglia, dopo la notizia del ritrovamento del corpo in mare.

Mercoledì sera, il forte vento della tempesta che aveva provocato molti danni nella zona di Taranto, aveva fatto crollare anche tre gru posizionate sulla banchina dell’impianto siderurgico Arcelor-Mittal, compresa quella dove lavorava Massaro: la stessa gru aveva in parte ceduto in un analogo incidente nel 2012 (quando l’acciaieria si chiamava Ilva) provocando anche allora la morte di un operaio.

I sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm aveva prima indetto uno sciopero a oltranza nello stabilimento e poi l’hanno sospeso quando, l’indomani, il ministro Di Maio ha deciso di convocarli per lunedì 15 luglio al Mise.

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