Contrordine a Rimini e Riccione, si può fare il bagno: tornano balneabili 17 spiagge della Riviera

La presenza di escherichia coli ed enterococchi aveva fatto scattare il divieto di balneazione in alcuni lidi di Cattolica, Cesenatico, Comacchio, Riccione, Rimini e San Mauro Pascoli

Il turismo, nel mese più caldo per gli operatori della Riviera, non è compromesso: nel giro di poche ore sono stati revocati i divieti di balneazione per 17 tratti di costa interessati dallo stop. La causa era la presenza di escherichia coli ed enterococchi nelle acque del mar Adriatico. Le controanalisi placano le polemiche sollevate dai dirigenti delle strutture turistiche.

Accesso al mare interdetto

Le analisi di Arpae, l’agenzia per l’ambiente della Regione Emilia-Romagna, erano state eseguite lunedì 29 luglio. Dai campioni, si evinceva che i parametri batteriologici superavano i limiti di legge. Il divieto temporaneo, a causa di escherichia coli ed enterococchi, era dovuto, a stando alle dichiarazioni di Arpae, alle «intensissime piogge cadute domenica 28 luglio, fino a 50mm in 24 ore», che hanno colpito la costa emiliano-romagnola.

Le spiagge “scagionate”

Il divieto è stato revocato per 17 acque di sei località. Si tratta di:

  • Comacchio (Lido Volano punto A, Lido Volano punto B);
  • Cesenatico (Canale Tagliata Sud);
  • San Mauro Pascoli (San Mauro Mare Nord);
  • Rimini (Foce Marecchia 50 m N, Porto Canale 100 m S, Ausa, Bellariva/Colonnella 1, Bellariva/Colonnella 2, Marebello/Istituto Marco Polo, Rivazzurra/Rodella, Miramare/Roncasso, Miramare/Rio Asse N);
  • Riccione (Rio Asse S, Fogliano Marina);
  • Cattolica (Torrente Ventena 50m Nord, Torrente Ventena 50m Sud).

La presa di posizione degli operatori

«Il divieto temporaneo con parametri difformi per consentire la balneazione non è dovuto ad aperture di impianti di sollevamento o a problematiche di rete tali da giustificare simile divieto», avevano dichiarato all’agenzia Dire operatori e dirigenti dei comuni interessati. E il 31 luglio, Federalberghi Riccione, Confesercenti, Confcommercio, Cooperativa Bagnini, Confartigianato e Cna sono scesi in acqua per dimostrare che l’acqua di Riccione era pulita. «Noi presidenti e direttori siamo testimoni che il mare è limpido e pulito e vi aspettiamo tutti a Riccione per un bel bagno», hanno dichiarato, allegando una foto con i piedi a mollo.

Leggi anche: