Donald Trump difende l’ennesimo lancio di razzi in Corea del nord: è il terzo in otto giorni

Su Twitter il Presidente Usa ha usato parole di encomio per Kim Jong Un, unito a un avvertimento: «Farà la cosa giusta perché è troppo intelligente per non farla e non vuole deludere il suo amico, il Presidente Trump!»

Si tratta del terzo lancio di missili da parte della Corea del Nord in appena otto giorni. Ma per il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non si tratta di un gesto sanzionabile nonostante sia, come lui stesso ha scritto su Twitter, una «possibile violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite».

Verso le 3 di mattino sono stati lanciati due missili a corto raggio dalla costa orientale della Corea del Nord nel Mar del Giappone noto anche come Mare d’Oriente. A riferirlo sono stati i Capi di stato maggiore sud coreani all’agenzia stampa Yonhap.

I precedenti

La violazione delle risoluzioni Onu dipende dal fatto se si è tratta o meno di missili bellici. Gli ultimi due episodi risalgono a due giorni fa (mercoledì 31 agosto) e il 25 luglio, quando altri missili a corto raggio sono stati lanciati da Pyongyang sempre nel mare di Giappone.

Nel primo caso la Corea del Nord avrebbe voluto lanciare un avvertimento alla Repubblica di Corea in vista di una esercitazione militare congiunta con gli Stati Uniti, mentre nel secondo caso il regime di Kim Jong Un ha dichiarato di aver voluto provare il proprio sistema di lancio missili.

La reazione di Trump

Il presidente americano ha tenuto a precisare che il lancio di missili a corto raggio non sarebbe una violazione dell’accordo raggiunto tra i due Paesi nel summit storico avvenuto a Singapore nel giugno del 2018, quando Trump divenne il primo presidente Usa a stringere la mano a un capo di Stato Nord coreano. Dopo il summit fallimentare in Vietnam, il 30 giugno i due Paesi decisero di riprendere i colloqui per la denuclearizzazione del Paese, colloqui che dovrebbero ricominciare nelle prossime settimane.

Intervenendo su Twitter Donald Trump ha accompagnato a una rassicurazione, un avvertimento: «Kim non mi vuole deludere tradendo la mia fiducia, perché la Corea del Nord ha troppo da guadagnare – il potenziale del Paese con Kim Jong Un alla guida è illimitato. In più, ha troppo da perdere», ha twittato, aggiungendo: «Farà la cosa giusta perché è troppo intelligente per non farla e non vuole deludere il suo amico, il Presidente Trump!»

Leggi anche: