St3pNy e l’evasione fiscale. Perché lo youtuber italiano affronterà un processo

Le accuse riguardano la dichiarazione dei redditi del 2017. Solo in questo anno, lo youtuber non avrebbe dichiarato correttamente 344mila euro di ricavi

A maggio erano solo accuse. Una serie di dichiarazioni rilasciate all’agenzia stampa Ansa dalla Guardia di Finanza di Firenze. Ora invece si parla di un processo. Tutto ruota attorno alla vicenda di Stefano St3pNy Lepri, lo youtuber di origini toscane finito sotto la lente delle Fiamme Gialle con l’accusa di non aver dichiarato nella maniera corretta gli introiti della sua attività.

Le prime accuse parlavano di un’evasione da un milione di euro avvenuta tra il 2013 e il 2018: 600mila euro di ricavi non dichiarati e 400mila euro di Iva non versata. Ora le cifre si sono un po’ ridimensionate. St3pNy è stato citato in giudizio solo per la dichiarazione dei redditi del 2017. In questo anno non avrebbe dichiarato correttamente entrate per 344mila euro, evadendo circa 76mila euro di Iva.

Secondo le accuse della Fiamme Gialle il problema starebbe tutto nel modo in cui venivano fatti figurare gli incassi. Invece che essere inquadrati come lavoro autonomo, sarebbero stati dichiarati tutti come cessione del diritto di autore. Un meccanismo che avrebbe permesso allo youtuber di servirsi di un regime fiscale più agevolato.

Fonte: YouTube | La replica di St3pNy alle accuse di maggio

St3pNy, dopo le prime accuse, aveva risposto con un video su YouTube in cui spiegava: «Io da onesto cittadino le tasse le ho pagate. Negli ultimi mesi mi è capitato spesso di parlare con il Nucleo della Guardia di Finanza per cercare di spiegargli in cosa consistesse il nostro lavoro, per loro un ambito sconosciuto. Una loro interpretazione dice che il metodo con cui pago le tasse è da rivedere».

Il verbale della Guardia di Finanza di Firenze

Nella relazione delle Fiamme Gialle su questa vicenda ci sono alcuni passaggi che descrivono le attività delle youtuber: «L’influencer presta non soltanto la propria notorietà per veicolare il messaggio pubblicitario ma si impegna fattivamente a diffonderlo, come se fosse l’espressione libera del proprio pensiero, confondendo il contenuto commerciale con le esperienze della propria vita privata e quindi con i contenuti della piattaforma».

Nonostante i toni sembrino alludere a una mancanza di trasparenza, quello del product placement è un meccanismo ben noto non solo al pubblico di YouTube ma anche a quello di Instagram e Facebook. Un tema su cui piattaforme e creators stanno prestando sempre più attenzione, tanto che ormai su Instagram è diventato obbligatorio inserire l’hastag #adv quando viene inserita un’inserzione pubblicitaria. Come l’attività vada considerata dal punto di vista fiscale è però il nodo da sciogliere.  

Chi è St3pNy, il secondo youtuber più seguito in Italia

Stefano Lepri ha 24 anni ed è uno dei famosi gamer, gli youtuber i cui contenuti si basano soprattutto sui videogiochi. St3pNy però non è un giocatore professionista di esport o un esperto che si occupa di analisi e recensioni. Nella maggior parte dei casi si riprende mentre gioca, registrando i suoi commenti e le sue reazioni. Un genere di intrattenimento che ha avuto come pioniere PewDiePie, youtuber da quasi 100 milioni di follower.

St3pNy è il secondo youtuber più seguito in Italia, un gradino sotto a Favij. Non solo ha un canale da 3,7 milioni di iscritti ma è uno dei quattro volti dei Mates, il collettivo di youtuber più seguito in Italia. Questi ragazzi, tutti attorno ai 25 anni, hanno fatto dell’intrattenimento una professione. Sui loro canali hanno proposto video che vanno oltre i videogiochi, come vlog di viaggi o le ormai arcinote challenge.

Da YouTube ha seguito il cursus honorum tipico degli youtuber. Ha un merchandising con il suo logo, ha scritto un libro (Veri amici, Mondadori) ed è arrivato anche in televisione, con il programma #socialface, trasmesso su Sky. Insomma, una carriera per adesso ricca, in una profesisone che è ancora difficile inquadrare, anche dal punto di vista fiscale.

Foto di copertina: Ansa | Stefano St3pNy Lepri

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